🧠 “If
#bitcoin is just code… why hasn’t anyone hacked
#SatoshiNakamoto yet?”
Questa domanda appare sempre, specialmente dai nuovi arrivati.
La risposta breve? Perché
$BTC non è protetto da password.
La risposta lunga è molto più interessante 👇
Possono essere hackerati i portafogli di Satoshi?
No. E non nel modo in cui la gente immagina.
I portafogli Bitcoin iniziali di Satoshi sono protetti da pura matematica, non da nomi utente o password.
Utilizzano qualcosa chiamato crittografia a curva ellittica — un tipo di matematica così difficile che nemmeno i computer più potenti sulla Terra possono romperla.
Per indovinare una chiave privata con la forza, un computer avrebbe bisogno di più tempo dell'età dell'universo.
Non anni.
Non secoli.
Miliardi su miliardi di anni.
Non è pubblicità — è matematica.
“Va bene… ma che dire di
#quantumcomputers ?”
Qui è dove la maggior parte delle persone si confonde.
#Quantum computer non possono magicamente hackerare ogni portafoglio Bitcoin.
Ecco il dettaglio chiave che la maggior parte perde 👇
Gli attacchi quantistici funzionano solo se la chiave pubblica di un portafoglio è già esposta on-chain
I portafogli di Satoshi non hanno mai effettuato una transazione
Nessuna transazione = nessuna chiave pubblica esposta
Quindi non c'è letteralmente nulla su cui un computer quantistico possa attaccare.
E anche in futuro, se la tecnologia quantistica diventa pericolosa…
👉
#BTC può aggiornare la sua crittografia prima che ciò accada
La rete ha già effettuato importanti aggiornamenti in passato. Può farlo di nuovo.
Quindi cosa significa questo per le monete di Satoshi?
Semplice:
Non puoi forzarle
Non puoi hackerarle
Non puoi ingannare Bitcoin
Quelle monete sono dietro un muro crittografico che l'umanità non può ancora toccare.
L'unico modo in cui si muovono mai…
è se la persona che detiene le chiavi private decide di muoverle.
Ecco perché le persone osservano quei portafogli come un gigante addormentato.
Perché il giorno in cui si svegliano —
non sarà un hack…
sarà la storia che si fa. 👀🚀