Trump annuncia un tetto federale del 10% sugli interessi delle carte di credito, valido dal 2026
Questo rappresenterebbe un cambiamento epocale nel settore dei finanziamenti ai consumatori, portando i tassi da quelli attuali tipici del 20-30% TAN a un tetto fisso del 10%.
Il potenziale vantaggio: un boom della liquidità dei consumatori
Con oltre 1,3 trilioni di dollari di debito delle carte di credito, fissare un tetto sugli interessi trasferirebbe miliardi annualmente dai profitti bancari ai bilanci familiari. Questo aumento della disponibilità economica potrebbe stimolare una maggiore spesa dei consumatori, favorire la crescita economica e sollevare l'appetito per il rischio—condizioni che nel passato hanno beneficiato sia azioni che criptovalute.
Il principale rischio: una contrazione del credito
Il rischio principale è la reazione delle banche. Di fronte alla perdita di un settore redditizio, gli istituti di credito probabilmente:
• Rafforzeranno drasticamente i criteri di concessione del credito, rifiutando più richieste.
• Ridurranno i limiti di credito in generale.
• Ridurranno i premi e introdurranno nuove commissioni.
Questa contrazione del credito disponibile potrebbe frenare i prestiti, rallentare la spesa e innescare un sentimento di cautela nei mercati.
Il punto conclusivo
La politica prevede un trasferimento diretto dai istituti finanziari ai consumatori. L'effetto netto dipende da una domanda: il rafforzamento del potere di spesa dei consumatori supererà il freno rappresentato dalla ridotta accessibilità al credito?
Se il credito rimane ampiamente disponibile, ci si può aspettare un vento favorevole sui mercati. Se le banche lo stringeranno fortemente, prepararsi a venti avversi. Il risultato finale dipende interamente dai dettagli dell'attuazione e dalla risposta del settore finanziario.
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