Le stablecoin, originariamente create come ponte tra le criptovalute e la finanza tradizionale, sono emerse silenziosamente come una forza a pieno titolo. Alla fine del 2024, la loro capitalizzazione totale ha superato i 200 miliardi di dollari, una cifra già paragonabile al PIL di un paese europeo medio.
Secondo DeFiLama, ci sono più di 200 stablecoin sul mercato, ancorate a varie valute nazionali o ad altri asset come l’oro. Tuttavia, oltre il 95% della capitalizzazione di mercato delle stablecoin è legata al dollaro USA.
Le stablecoin vengono utilizzate per i pagamenti e i trasferimenti quotidiani tra individui. L'elevata velocità di elaborazione delle transazioni e le commissioni basse, soprattutto rispetto al sistema bancario tradizionale, li rendono uno strumento interessante per una vasta gamma di utenti.
Diversi fattori chiave stanno ponendo le basi per cambiamenti rivoluzionari nel sistema finanziario. Il volume giornaliero delle transazioni con le stablecoin ha già superato i 71 miliardi di dollari, ma non è solo una questione di numeri. Queste monete “stabili” stanno gradualmente cambiando la struttura del mondo finanziario.
Innanzitutto, le stablecoin aiutano milioni di persone ad accedere ai moderni servizi finanziari, a effettuare trasferimenti e a partecipare all’economia globale. Per loro, le stablecoin diventano il primo passo nel mondo della finanza moderna.
In secondo luogo, lo sviluppo del cryptoprocessing e l’emissione di massa di carte di debito crittografiche semplificano l’uso delle stablecoin nella vita di tutti i giorni, rendendole convenienti quanto le valute tradizionali. Gli utenti possono effettuare trasferimenti internazionali senza commissioni bancarie elevate e lunghe procedure di verifica.
“Investire in stablecoin diventerà comune quanto i depositi bancari. Inoltre, nel 2025, i servizi di elaborazione crittografica si svilupperanno attivamente e le aziende inizieranno a emettere in modo massiccio carte di debito con supporto per criptovaluta”, commenta Mike Lvov, direttore delle pubbliche relazioni e delle comunicazioni presso EMCD.
Allo stesso tempo, cresce il ruolo delle stablecoin nell’ecosistema della finanza decentralizzata (DeFi): con il loro aiuto, gli utenti possono guadagnare denaro dai risparmi, contrarre prestiti e partecipare ad altre transazioni finanziarie senza ricorrere ai servizi di banche e altri intermediari . Pertanto, all’ombra del sistema bancario, esiste già e si sta sviluppando un ecosistema alternativo.
Allo stesso tempo cresce la sfiducia nel sistema bancario tradizionale. L’elevata inflazione e le crisi bancarie minano la fiducia nella capacità delle istituzioni finanziarie di tutelare gli interessi dei clienti.
Gli investitori istituzionali apprezzano le stablecoin per la loro stabilità e i vantaggi tecnologici e le aggiungono sempre più spesso ai portafogli. Ciò legittima le stablecoin come strumento finanziario a tutti gli effetti e attira nuovi partecipanti nello spazio delle criptovalute.
Descrizione dello scenario
All’inizio del 2025 si verifica un evento che cambia per sempre il panorama finanziario: la Federal Reserve americana annuncia l’intenzione di convertire le riserve di dollari in stablecoin. Questa decisione viene presa dopo che la capitalizzazione delle stablecoin supera il PIL della metà dei paesi del mondo e la loro stabilità e trasparenza diventano innegabili.
Il sistema bancario tradizionale si trova di fronte ad una scelta esistenziale. Le più grandi banche e società finanziarie, rendendosi conto dell’inevitabilità del cambiamento, stanno iniziando a convertire in massa i propri asset in stablecoin. Quando diventa chiaro che il ritardo minaccia la perdita di posizioni competitive, il processo iniziato come un cauto esperimento si trasforma in una valanga#BtcNewHolder
