
Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha sollevato il dibattito nel fine settimana affrontando il crescente divario tra sostenitori di Bitcoin e sostenitori di XRP sui social media. In un tweet giocoso ma incisivo, Garlinghouse ha osservato, "Fine settimana lento, è successo qualcosa di eccitante?" in risposta all'ultima faida che sta coinvolgendo il mondo crypto.
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Ciò che è iniziato come un tentativo di solidarietà a livello industriale lo scorso anno si è trasformato in uno scontro acceso tra le due comunità prominenti. Il conflitto ha guadagnato slancio quando Pierre Rochard di Riot Platforms ha accusato Ripple di fare lobbying contro l'istituzione di un fondo di riserva Bitcoin. Questa accusa ha provocato indignazione tra i sostenitori di Bitcoin, poiché Garlinghouse sembrava confermare la preferenza di Ripple per un'alternativa multi-token—una posizione garantita per infastidire i massimalisti Bitcoin.

Figure prominenti hanno espresso la loro opinione sulla controversia. Jack Mallers, fondatore di Strike, ha affermato che gli sforzi di lobbying di Ripple miravano a minare la "libertà" e la "prosperità" negli Stati Uniti, mentre Brady Swenson di Swan Bitcoin ha liquidato XRP come una "frode centralizzata". L'evangelista Bitcoin vocale Samson Mow si è unito alla disputa, sostenendo che Ripple meritasse ancora più critiche.
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La reazione è continuata, con il CEO di River, Alexander Leishman, che ha paragonato Ripple a noti frodi aziendali, affermando: "Ripple è un'azienda americana nello stesso modo in cui lo era Enron. I contribuenti non dovrebbero supportare i vostri schemi." Nel frattempo, Rochard ha accusato Ripple di scaricare enormi quantità di XRP sugli exchange per prepararsi a quello che ha definito un "rug dump" dopo l'impennata del prezzo del token.

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L'animosità tra le due fazioni non mostra segni di diminuzione, poiché entrambe le parti rimangono profondamente ancorate alle loro posizioni. Le osservazioni sarcastiche di Garlinghouse e le accuse in corso evidenziano ulteriormente il crescente divario all'interno dell'industria delle criptovalute. Se questa faida sarà mai risolta rimane una questione aperta, ma per ora, il mondo crypto sta osservando da vicino mentre la battaglia si svolge.