# Viene rilasciato il primo chip quantistico. Avrà un impatto sulla criptovaluta?
Il 19 febbraio, ora locale, è stato rilasciato il primo chip quantistico topologico al mondo, Majorana 1. Il chip è stato sviluppato da Microsoft per quasi 20 anni e si prevede che sarà sul mercato prima del 2030. L'obiettivo di Microsoft è quello di raggiungere in futuro la manipolazione coerente di milioni di bit quantistici su chip quantistici.
Se i bit quantistici possono essere stabili quanto i bit binari classici, l'informatica quantistica potrebbe effettivamente avere un profondo impatto sul modo in cui vengono calcolate le criptovalute, ma gli scenari applicativi e le sfide specifiche devono essere analizzati da più prospettive:
1. La minaccia del calcolo quantistico ai sistemi di crittografia delle criptovalute
Le attuali criptovalute (come Bitcoin) si basano principalmente su algoritmi di crittografia asimmetrica (come RSA, crittografia a curva ellittica), la cui sicurezza si basa sull'incapacità dei computer tradizionali di fattorizzare rapidamente grandi numeri primi o di risolvere problemi di logaritmo discreto.
Ma i chip quantistici più avanzati oggi (come il chip Willow di Google) hanno solo circa 100 qubit fisici, una differenza comunque enorme rispetto ai milioni di qubit necessari per decifrare RSA.
Gli esperti prevedono che, anche se il problema della stabilità dei bit quantistici venisse risolto, ci vorranno comunque almeno 10 anni per decifrare l'algoritmo di crittografia più diffuso. Google e altre aziende ritengono che i sistemi di crittografia e di calcolo quantistico possano coesistere per decenni, lasciando una finestra temporale per la transizione verso una crittografia resistente ai sistemi quantistici.
2. Possibili applicazioni del calcolo quantistico nella criptovaluta
1. Accelerare il calcolo quantistico su blockchain può risolvere in modo efficiente complessi problemi di ottimizzazione (come la selezione del percorso delle transazioni e l'esecuzione di contratti intelligenti) e migliorare l'efficienza delle reti blockchain. Ad esempio, l'algoritmo Grover può velocizzare la ricerca dei dati e ottimizzare la velocità di interrogazione dei registri blockchain.
2. Integrazione della crittografia quantum-safe: la crittografia post-quantum (PQC) si sta sviluppando. Ad esempio, il NIST ha lanciato standard per algoritmi quantum-resistant basati sulla crittografia a reticolo e sulle funzioni hash. In futuro, le criptovalute potrebbero adottare questi algoritmi, rendendo impossibile per i computer quantistici decifrare il nuovo sistema di crittografia, anche se fossero stabili.
3. Generazione di numeri casuali quantistici: la casualità dei bit quantistici può essere utilizzata per generare chiavi più sicure, migliorando la sicurezza degli indirizzi dei wallet e delle firme delle transazioni.
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