#BitcoinPolicyShift
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente firmato un'ordinanza esecutiva per stabilire una "Riserva Strategica di Bitcoin" nazionale. Questa riserva sarà finanziata attraverso beni bitcoin sequestrati in procedimenti legali penali e civili, oltre a strategie di acquisizione aggiuntive che non gravano sui contribuenti.
Questa mossa segna un cambiamento significativo nella politica del governo degli Stati Uniti nei confronti delle criptovalute, dato che Trump era precedentemente noto per essere scettico nei confronti degli asset digitali. David Sacks, il funzionario responsabile della politica sull'IA e sulle criptovalute alla Casa Bianca, ha definito questa riserva un "Fort Knox digitale".
Inoltre, Trump ha annunciato la creazione di una “Riserva di Attività Digitali degli Stati Uniti” che deterrà varie altre criptovalute come ether, XRP, solana e cardano. Questa mossa mira a diversificare gli asset finanziari del governo e ad attrarre attività dell'industria delle criptovalute negli Stati Uniti.
Sebbene questa mossa sia considerata significativa, alcuni attori del settore speravano che il governo degli Stati Uniti adottasse misure più aggressive, come l'acquisto di grandi quantità di bitcoin. Tuttavia, questa ordinanza esecutiva sottolinea l'acquisizione di asset digitali senza aumentare il peso sui bilanci dei contribuenti.
La mossa degli Stati Uniti segue le orme di altri paesi che hanno adottato politiche simili. Nel 2021, El Salvador è diventato il primo paese a rendere il bitcoin moneta a corso legale. Tuttavia, a gennaio 2025, El Salvador ha riformato la legge a seguito di un accordo con il Fondo Monetario Internazionale (FMI), rendendo l'accettazione del bitcoin volontaria.
Con questa nuova politica, gli Stati Uniti potrebbero potenzialmente guidare la strada nell'integrazione delle criptovalute nel sistema finanziario globale, sebbene rimangano sfide e dibattiti riguardanti la regolamentazione e la gestione degli asset digitali.


