$BTC $BTC
Il 2 aprile 2025, designato da Donald Trump come il “Giorno della Liberazione”, segnerà l’entrata in vigore di nuovi dazi doganali che colpiranno diversi partner commerciali strategici degli Stati Uniti. Questa offensiva protezionista, sostenuta da una retorica di riconquista economica, non è priva di conseguenze sui mercati finanziari globali. E in questo ambiente interconnesso, Bitcoin non sfugge alla pressione.
I precedenti annunci tariffari di febbraio hanno già lasciato il segno: in meno di un mese, il prezzo del BTC si è contratto del 17%, scendendo da 102.314 $ a 84.400 $, in un clima di stress generalizzato. Gli investitori temono una ripetizione dello scenario, tanto più che persistono incertezze riguardo alla natura esatta degli aumenti dei diritti doganali e alla loro portata. Se le misure appaiono troppo aggressive, una correzione potrebbe estendersi al mercato crypto, attraverso un effetto contagio proveniente dai mercati azionari.