Le tariffe di Trump fanno salire il rischio di recessione al 50 %
Gli Stati Uniti avanzano a grandi passi su un filo teso tra patriottismo economico e realtà di bilancio. Man mano che Donald Trump rimette i guanti da boxe, il mondo finanziario si raddrizza sulla sedia. Va detto che la "Giornata della Liberazione", adornata dei suoi nuovi diritti doganali, è sembrata più una dichiarazione di guerra commerciale che una celebrazione di indipendenza economica. E in questo frastuono di numeri e annunci, una domanda inizia a farsi sentire, dolcemente, ma fermamente: la più grande economia del mondo cederà?