Il prezzo di Bitcoin ($BTC ) mostra segni di recupero dopo settimane di volatilità, ma non conferma ancora una tendenza rialzista definitiva. Attualmente, si mantiene intorno agli 85.000 dollari, resistendo a cali sotto gli 80.000 dollari che hanno generato dubbi sulla fine del ciclo positivo. Tuttavia, gli esperti avvertono che per consolidare un impulso sostenuto, è cruciale superare con forza quel livello, supportato da un aumento nel volume degli acquisti. Un indicatore tecnico chiave, l'incrocio tra le medie mobili esponenziali di 10 e 20 giorni, non si è ancora completato. Se la linea verde di 10 giorni riesce a elevarsi sopra quella rossa di 20 giorni nei prossimi due giorni, potrebbe confermarsi uno scenario ottimista.

Questo lieve aumento di Bitcoin ha contagiato il resto del mercato. Diverse altcoin nella top 100 hanno registrato guadagni settimanali, riflettendo un sollievo temporaneo nella pressione di vendita. Tuttavia, il panorama macroeconomico rimane determinante. La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, contrassegnata da tariffe record del 145% imposte da Washington e risposte del 125% da parte di Pechino, tiene in ansia gli investitori. La recente pausa di 90 giorni annunciata da Donald Trump, in nuovi dazi tranne che per la Cina, ha permesso un rimbalzo di Bitcoin da 74.000 dollari a 84.000 dollari, anche se l'incertezza persiste.

Affinché Bitcoin riprenda il suo cammino rialzista, il mercato deve interpretare questa tregua come l'inizio di negoziati di successo. Progressi concreti, come riduzioni delle tariffe in settori strategici, potrebbero attirare capitali verso attivi a rischio, incluso il criptoattivo decentralizzato, digitale e preferito chiamato Bitcoin. La Cina, da parte sua, ha emesso segnali ambigui, mentre aumenta le tasse sui prodotti statunitensi, promettendo di non intensificare le tensioni, per ora. Qualsiasi movimento inaspettato, come restrizioni alle esportazioni di terre rare o nuove sanzioni, potrebbe innescare vendite massicce e riportare Bitcoin verso i 70.000 dollari previsti settimane fa.

Oltre al contesto geopolitico, Bitcoin affronta sfide e opportunità intrinseche. La sua narrativa come oro digitale guadagna forza di fronte al rischio inflazionistico che potrebbero generare le tariffe vigenti. Michael Saylor, CEO di MicroStrategy, ha sottolineato sui social media che, In Bitcoin non ci sono tariffe, enfatizzando la sua natura decentralizzata e estranea alle politiche governative. Affinché questa visione si materializzi in prezzi più alti, è fondamentale un maggiore interesse istituzionale, riflesso nei flussi verso strumenti finanziari come gli ETF di Bitcoin, che finora sono stati moderati.

In sintesi, Bitcoin naviga in acque turbolente. Sebbene i segnali tecnici e il sollievo nelle tensioni commerciali offrano speranza, il suo futuro immediato dipende da una fragile combinazione, progressi diplomatici, stabilità macroeconomica e adozione istituzionale. Gli investitori, cauti ma attenti, osservano ogni movimento su questo scacchiere globale dove ogni pezzo, sia un tweet influente che un accordo commerciale, può cambiare le regole del gioco.

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