#USChinaTensions Il 21 aprile 2025, la Cina ha emesso un forte avviso ai paesi che considerano di firmare accordi commerciali con gli Stati Uniti che possano danneggiare i loro interessi.

Il Ministero del Commercio cinese ha dichiarato di opporsi fermamente a qualsiasi nazione che chiuda accordi a spese della Cina e ha promesso di rispondere con contromisure reciproche qualora ciò accada.

Questo avvertimento arriva in un contesto di intensificazione della guerra commerciale tra le due maggiori economie del mondo. Recentemente, il governo degli Stati Uniti, sotto la leadership del presidente Donald Trump, ha imposto tariffe fino al 145% sui prodotti cinesi. In risposta, la Cina ha applicato tariffe del 125% sui prodotti statunitensi.

Inoltre, Pechino accusa Washington di aver fatto pressione su oltre 70 paesi per ridurre i loro legami commerciali con la Cina, considerando anche l'imposizione di "tariffe secondarie". Paesi come Giappone, Corea del Sud e Taiwan hanno già avviato negoziati con gli Stati Uniti per minimizzare gli impatti di queste misure.

La Cina ha sottolineato che non accetterà di essere usata come merce di scambio in accordi bilaterali e ha ribadito la sua disponibilità a ritorsioni contro qualsiasi azione che considera dannosa per i suoi interessi. Il governo cinese ha anche criticato le azioni degli Stati Uniti come "intimidazione economica" e "egemonia", e sta considerando di portare le sue lamentele alle Nazioni Unite, sostenendo che le politiche unilaterali degli Stati Uniti ostacolano la pace e lo sviluppo globale.