Uno dei progetti Layer 2 più attesi del recente passato — Movement — si trova al centro di una tempesta dopo meno di sei mesi dal lancio. Le recenti rivelazioni hanno svelato uno scandalo finanziario grave legato al token MOVE, con accuse di manipolazione dei prezzi, fughe di notizie interne e contratti di mercato poco chiari che hanno portato a un dump di 38 milioni di USD in sole 24 ore dopo la quotazione.



Rentech: "L'intermediario" oscuro che manipola 66 milioni di token

Secondo informazioni interne rivelate, #MovementLabs sta indagando sulla possibilità di essere stati ingannati a firmare un contratto di market-making con un'entità chiamata Rentech — un nome quasi privo di tracce online. Questo contratto ha conferito il controllo su 66 milioni di token MOVE (corrispondenti a oltre il 5% dell'offerta totale) a Rentech, e proprio questo contratto ha attivato la svendita che ha fatto crollare il prezzo di MOVE dopo il primo giorno di quotazione il 9/12.


È significativo che Rentech appaia nel contratto in entrambe le posizioni: sia come rappresentante di Web3Port — l'ente market maker — sia come "rappresentante" della Movement Foundation. Il fatto che una parte firmi un contratto assumendo entrambi i ruoli è un chiaro segnale di comportamento di auto-trattamento (self-dealing) e conflitto di interessi grave.


Una nota interna della Movement Foundation definisce questo contratto come “uno dei peggiori mai visti”, mentre molti esperti esterni avvertono che questo contratto ha creato un chiaro incentivo a spingere il prezzo di MOVE a una valutazione anomala (oltre 5 miliardi di USD FDV) per poi scaricare tutto sugli investitori al dettaglio per spartirsi i profitti.



38 milioni di USD "svaniti" dopo 24 ore e il divieto da parte di Binance

Solo un giorno dopo che il token $MOVE è stato quotato sugli scambi, i portafogli legati a Web3Port hanno svenduto 66 milioni di token MOVE — del valore di 38 milioni di USD — causando un forte shock nel mercato. Dopo l'incidente, Binance ha vietato questo account di market-making per "comportamento scorretto".


Per cercare di rimediare alla situazione, Movement ha annunciato un piano di riacquisto dei token, mentre ha negato qualsiasi collegamento diretto del progetto con questo comportamento. Tuttavia, il fatto che il contratto consentisse il dump immediato dei token, senza rispettare il consueto periodo di lock-up nei progetti crypto, ha sollevato numerosi dubbi sulla trasparenza del team dirigente.



Contrasti interni e crisi di fiducia

Lo scandalo non solo ha fatto crollare il token MOVE, ma ha anche rivelato una profonda divisione interna in Movement. I fondatori, i consulenti legali e il team di consulenti esterni sono stati posti sotto inchiesta. Alcuni all'interno avevano già avvertito in anticipo sulla natura anomala del contratto con Rentech, ma non è chiaro perché il contratto sia stato comunque approvato.


Su Slack interno il 21/4, il cofondatore Cooper Scanlon ha dichiarato che il team sta indagando sul motivo per cui un'entità come Rentech — che si pensa sia una filiale di Web3Port — abbia ricevuto il controllo su una grande quantità di token, mentre in realtà sembra che non sia così. Rentech ha negato qualsiasi comportamento fraudolento.

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Mercato manipolato sotto le spoglie di "market maker"

Nel mondo crypto, i market maker svolgono un ruolo fondamentale nel fornire liquidità e stabilità dei prezzi. Tuttavia, questa posizione è anche suscettibile di abuso per manipolare il mercato e prelevare fondi dagli investitori al dettaglio in modo silenzioso.


Secondo un esperto veterano del settore — Zaki Manian — i termini del contratto MOVE non sono solo controversi ma anche "così folli che discuterne è già allarmante". Ha sottolineato che le parti hanno progettato il contratto con l'obiettivo chiaro di gonfiare il prezzo del token per realizzare profitti.



Il progetto era sostenuto da World Liberty Financial

Movement era valutato come uno dei Layer 2 promettenti grazie alla tecnologia Move (il linguaggio di programmazione originariamente sviluppato da Facebook) ed era sostenuto da World Liberty Financial — un'alleanza crypto sostenuta dall'ex presidente Donald Trump.


Tuttavia, dopo questo scandalo, la reputazione del progetto è gravemente minacciata. Binance ha preso misure drastiche, la comunità ha perso fiducia, e il team di leadership è sotto sospetto riguardo alla capacità di gestione del rischio e all'etica professionale.

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Impatto sul mercato crypto e sugli utenti di Binance

Il caso del token MOVE è un monito per gli investitori su Binance e per l'intero mercato crypto riguardo al livello di rischio di partecipare a nuovi progetti non ancora verificati a fondo. Anche se MOVE non è ancora un asset popolare su Binance, il crollo di prezzo dovuto a manipolazioni interne potrebbe influenzare negativamente la fiducia generale nei confronti dei nuovi Layer 2.


Binance, con una politica sempre più rigorosa nei confronti delle attività di market-making poco trasparenti, avrà ulteriori motivi per stringere i controlli sui partner e sui meccanismi di quotazione dei nuovi token. Gli utenti sulla piattaforma devono anche prestare molta attenzione ai token che aumentano rapidamente, poiché dietro potrebbe esserci un intero "scenario di dump" già orchestrato.

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Conclusione

Lo scandalo di Movement è un esempio lampante di come il mercato crypto sia ancora molto vulnerabile a comportamenti poco trasparenti, soprattutto quando le normative non sono chiare e la fiducia è mal riposta. Anche se MOVE potrebbe recuperare tecnicamente in futuro, la macchia del contratto Rentech continuerà a perseguitare il progetto a lungo.



Avviso di rischio: Investire in criptovalute comporta un elevato rischio e non è adatto a tutti. Il prezzo degli asset può essere altamente volatile e potrebbe perdere tutto il suo valore. È fondamentale fare ricerche approfondite e investire solo la somma che si è disposti a perdere.

#anhbacong