L'ascesa al potere di Vladimir Putin in Russia ha segnato un punto di svolta significativo nella politica globale. In quanto leader revisionista, Putin ha cercato di sfidare l'ordine globale esistente, sfruttando una combinazione di manovre strategiche, brillantezza tattica e pragmatismo ideologico. Questo saggio si propone di decostruire il fenomeno Putin, esaminando le complessità del suo calcolo geopolitico e le implicazioni per la stabilità e la sicurezza globale.
Al cuore della strategia di Putin si trova un desiderio profondo di ripristinare l'influenza della Russia sulla scena mondiale. Questa ambizione è guidata da un mix complesso di sentimenti nazionalisti, calcoli geopolitici e una percezione di necessità di controbilanciare il dominio occidentale. La Russia di Putin ha quindi intrapreso una traiettoria di politica estera assertiva, caratterizzata da una volontà di sfidare lo status quo e spingere i confini delle norme internazionali.
Una delle caratteristiche distintive della leadership di Putin è la sua capacità di navigare con facilità in un terreno geopolitico complesso. Attraverso una combinazione di finezza diplomatica, assertività militare e partnership strategiche, Putin è riuscito ad ampliare l'impronta della Russia in regioni chiave, tra cui l'Europa orientale, il Medio Oriente e l'Africa. L'annessione della Crimea, il sostegno ai gruppi separatisti in Ucraina e l'intervento in Siria sono solo alcuni esempi dell'approccio proattivo della Russia agli affari globali.
Il calcolo di Putin non è guidato semplicemente da un desiderio di espansione territoriale o controllo delle risorse; è anche sostenuto da un'agenda ideologica. La sua visione per un ordine mondiale multipolare, in cui la Russia gioca un ruolo significativo come grande potenza, è radicata in una critica del universalismo occidentale e delle presunte fallimenti della democrazia liberale. Questa postura ideologica ha risuonato con altri leader e movimenti autoritari, che vedono in Putin un campione della sovranità e dell'identità nazionale.
Le implicazioni della strategia geopolitica di Putin sono di vasta portata. Da un lato, la sua assertività ha costretto le potenze occidentali a rivalutare le loro assunzioni sull'ordine post-Guerra Fredda e sul ruolo della Russia al suo interno. Dall'altro lato, le azioni di Putin hanno contribuito all'instabilità regionale, esacerbato i conflitti e sollevato preoccupazioni riguardo al potenziale di rivalità tra grandi potenze.
In conclusione, il fenomeno Putin rappresenta una sfida complessa e sfaccettata all'ordine globale esistente. In quanto potenza revisionista, la Russia sotto la leadership di Putin è guidata da un calcolo geopolitico distintivo che mescola ambizione nazionalista, calcolo strategico e pragmatismo ideologico. Comprendere le complessità di questo calcolo è essenziale per sviluppare risposte efficaci alle sfide poste dalla Russia di Putin e per navigare nel paesaggio in evoluzione della politica globale.


