#CryptoRegulation
L'India occupa una posizione intermedia, senza un divieto assoluto ma anche senza una piena legalizzazione delle criptovalute. Il governo ha imposto una tassa del 30% sui guadagni derivanti dal trading di criptovalute e una tassa del 1% dedotta alla fonte (TDS) sulle transazioni superiori a determinate soglie. L'ambiente normativo è influenzato da più autorità: la Banca Centrale dell'India (RBI), il Ministero delle Finanze, la Commissione per i Titoli e le Borse dell'India (SEBI) e il proposto Consiglio per la Moneta Digitale dell'India (DCBI). Il progetto di legge sulle criptovalute e la regolamentazione della Moneta Digitale Ufficiale dell'India del 2021 mira a vietare le criptovalute private, consentendo invece una Moneta Digitale della Banca Centrale (CBDC) emessa dalla RBI.