Prima delle criptovalute, c'erano i tori — e Harshad Mehta era il più grande di tutti.
Soprannominato "Il Grande Toro", Harshad Mehta una volta era celebrato come un genio del mercato azionario. Ma dietro l'aumento dei prezzi delle azioni nei primi anni '90 si celava una complessa rete di manipolazione, ricevute bancarie false e falle finanziarie che alla fine provocarono il più grande scandalo sui titoli dell'India — del valore di oltre ₹30.000 crore (≈ 27 miliardi di dollari nel 2023).
🧠 Chi era Harshad Mehta?
Nato nel 1954 in una modesta famiglia Jain gujarati, Mehta è passato dalla vendita di calze e cemento a diventare uno dei broker più influenti — e controversi — di Dalal Street. Alla fine degli anni '80, gestiva GrowMore Research & Asset Management, una società con clienti di alto profilo e una reputazione ottimista.
I suoi investimenti hanno spinto aziende come ACC Ltd. da ₹200 a quasi ₹9.000 per azione — un aumento del 4.400% — che ha fatto notizia in tutta l'India.
🏦 Come ha funzionato la frode
Al centro della frode vi era l'abuso da parte di Mehta delle operazioni “Ready Forward” (RF), un tipo di prestito interbancario a breve termine che coinvolge titoli di stato. Ecco come ha manipolato il sistema:
Mehta collaborò con piccole banche per emettere falsi Ricevute Bancarie (BR) — documenti che affermavano di rappresentare titoli di stato sottostanti.
Questi BR furono poi presentati ad altre banche, che rilasciarono enormi somme di denaro presumendo che fossero sostenuti da beni reali.
Mehta utilizzò questi soldi per gonfiare i prezzi delle azioni, specialmente delle aziende blue-chip.
Una volta che i prezzi raggiunsero il picco, vendette le azioni, registrò profitti e restituì il denaro prima che la frode potesse essere notata.
In totale, ha movimentato miliardi di rupie tra conti bancari e scambi azionari — con poco più di promesse cartacee.
📉 Il Crollo del 1992
Il 23 aprile 1992, la giornalista Sucheta Dalal ha rivelato lo scandalo sul The Times of India, svelando le trattative illecite di Mehta.
Una volta distrutta la fiducia, i prezzi delle azioni sono crollati e le banche si sono trovate a detenere BR senza valore. La perdita stimata per il sistema bancario è stata di circa ₹4.000 crore (equivalente a ₹31.000 crore o 3,6 miliardi di dollari nel 2023).
⚖️ Conseguenze e Eredità
Mehta è stato accusato di 27 reati penali e oltre 70 cause civili.
Fu condannato in 4 casi prima della sua improvvisa morte nel 2001 a causa di un attacco di cuore.
Lo scandalo ha esposto gravi falle nel sistema finanziario dell'India, portando a:
Riforme nel settore bancario
Regolamenti sui titoli più severi
Un SEBI (l'ente di regolamentazione dei titoli dell'India) più forte
🔍 Perché è ancora importante — Specialmente in Web3
Lo scandalo di Harshad Mehta è stato un promemoria di come l'innovazione finanziaria incontrollata, combinata con una regolamentazione debole, possa destabilizzare un'intera economia.
Oggi, mentre costruiamo finanza decentralizzata (DeFi) e economie tokenizzate, l'importanza della trasparenza, della possibilità di audit e della fiducia della comunità non può essere sottovalutata. La storia di Mehta funge da avvertimento — una che collega la finanza tradizionale e la promessa delle criptovalute.
📢 TL;DR
Harshad Mehta utilizzò ricevute bancarie false per drenare miliardi nel mercato azionario, innescando una storica corsa al rialzo — e un crollo ancora più grande. Le sue azioni riscrissero il libro delle regole finanziarie dell'India — e ci ricordano perché la trasparenza nella finanza è non negoziabile.