Ogni volta che vedo i grandi investitori muoversi, provo un'eccitazione inspiegabile.
Non perché mi piaccia il ribasso, ma per quella "tranquillità prima della tempesta",
come vedere un cacciatore predisporre la sua rete, vedere il sole nascosto dietro le nuvole,
vedere che uno spettacolo sta per iniziare.
La maggior parte delle persone sul mercato fugge spaventata,
mentre io preferisco stare sulla cresta dell'onda,
aspettando silenziosamente quel cambiamento.
Forse non sto osservando il mercato,
sto penetrando le bugie, smascherando i trucchi,
cercando un barlume di verità nell'area grigia.
Pulire il mercato non è più paura,
ma un'opera d'arte sottile,
espressione di una partita psicologica tra i grandi investitori e le masse.
E io, preferisco essere quello che osserva le nuvole alzarsi.