#SouthKoreaCryptoPolicy La Corea del Sud sta rapidamente trasformando la sua politica sulle criptovalute nel 2025, bilanciando innovazione e protezione degli investitori. La Commissione per i Servizi Finanziari (FSC) ha lanciato un piano graduale per consentire la partecipazione istituzionale—inizialmente con enti di beneficenza, università e organizzazioni non profit all'inizio del 2025, seguita da circa 3.500 aziende e investitori professionali nella seconda metà dell'anno. Questo segna una significativa rottura con le restrizioni del 2017 mirate a contenere la speculazione e il riciclaggio di denaro.
Al centro del quadro normativo si trova la Legge sulla Protezione degli Utenti di Attività Virtuali, in vigore da luglio 2024. Richiede agli scambi di proteggere i depositi degli utenti—conservando almeno l'80% in portafogli freddi, segregando gli attivi, mantenendo riserve assicurative e implementando misure anti-frode e AML.
Inoltre, la Corea del Sud regolerà le transazioni transfrontaliere di attività virtuali imponendo la registrazione e la segnalazione mensile alla Banca di Corea, a partire dalla fine del 2025. Queste riforme riflettono l'obiettivo di Seoul di promuovere un ecosistema crittografico robusto e trasparente, integrando le istituzioni e proteggendo gli utenti dalle frodi.