#CryptoFees101 Comprendere le commissioni di transazione in criptovaluta

Che tu stia scambiando, inviando o scambiando criptovaluta, le commissioni sono una parte inevitabile del processo. Sapere come funzionano può farti risparmiare denaro e prevenire sorprese. Analizziamo la situazione.

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💸 1. Commissioni di rete (Blockchain)

Conosciute anche come commissioni di gas o commissioni dei miner, queste vengono pagate alla rete (come Bitcoin o Ethereum) per elaborare la tua transazione.

Su Ethereum, alta domanda = alte commissioni.

Le commissioni di Bitcoin dipendono dalla congestione e dalle dimensioni della transazione.

Le soluzioni Layer 2 (come Arbitrum o Polygon) offrono commissioni inferiori rispetto alle reti principali.

Suggerimento: Effettua transazioni durante le ore di bassa affluenza per ridurre le commissioni.

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🏦 2. Commissioni di cambio

Le borse centralizzate (es. Binance, Coinbase) addebitano:

Commissioni di trading: Di solito 0,1%–0,5% per operazione.

Commissioni di prelievo: Addebitate quando si trasferisce criptovaluta fuori dalla borsa.

Commissioni di deposito: Di solito gratuite per la criptovaluta, ma possono essere applicate per fiat.

Controlla sempre il programma delle commissioni prima di utilizzare una borsa.

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🔄 3. Commissioni di scambio (DeFi)

Utilizzi piattaforme come Uniswap o PancakeSwap?

Pagherai:

Commissione per fornitore di liquidità (di solito 0,3%).

Commissione di gas (per approvare e completare lo scambio).

Le commissioni DeFi possono accumularsi rapidamente, specialmente su Ethereum.

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📊 4. Costi nascosti

Slippage: Variazione di prezzo durante una transazione, soprattutto in bassa liquidità.

Spread: La differenza tra i prezzi di acquisto e vendita, spesso trascurata nelle conversioni istantanee.

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✅ Suggerimento finale:

Rivedi sempre il costo totale prima di confermare una transazione. Un'operazione "gratuita" potrebbe comunque costarti in commissioni di rete o di slippage.