In un momento in cui i mercati globali mostrano cautela e attesa, il "Bitcoin" continua a resistere sopra la soglia dei 105.000 dollari, riflettendo una continua fiducia relativa negli asset digitali nonostante le pressioni economiche e le tensioni geopolitiche. Questa stabilità arriva mentre gli investitori attendono i risultati di negoziati commerciali delicati tra le principali potenze economiche, così come la pubblicazione di dati sull'inflazione americana che potrebbero influenzare direttamente le politiche monetarie globali.

Stabilità relativa nonostante la pressione

Il "Bitcoin", la più grande criptovaluta per capitalizzazione di mercato, ha registrato un prezzo di 105.435,20 dollari questa mattina di lunedì, senza un grande cambiamento rispetto alla chiusura di fine settimana, secondo i dati della piattaforma "CoinMarketCap". Questa stabilità indica che il mercato mantiene il suo equilibrio nonostante le fluttuazioni nei mercati finanziari tradizionali, dove gli investitori preferiscono attendere una maggiore chiarezza nelle tendenze macroeconomiche prima di immettere ulteriore liquidità o ridurre le loro posizioni nelle criptovalute.

Al contrario, la criptovaluta "Ethereum" ha registrato un leggero calo dell'1% attestandosi a 2.483,86 dollari, mentre "XRP" ha visto un aumento del 2% raggiungendo 2,2340 dollari, riflettendo una divergenza nelle performance delle criptovalute alternative in base alle notizie e alla domanda individuale.

Negoziati commerciali: un portale per i prossimi movimenti di mercato?

Oggi a Londra si tiene un incontro trilaterale di alto livello che riunisce il segretario al Tesoro americano Scott Pison, il segretario al commercio britannico Howard Lutnick e il vice primo ministro cinese He Lifeng, nella prima tornata di colloqui ufficiali dall'accordo preliminare raggiunto a Ginevra lo scorso mese.

Questi colloqui sono seguiti con attenzione da investitori di tutto il mondo, data la possibilità di trasformazioni nelle relazioni commerciali internazionali, soprattutto in termini di dazi, flussi di capitali e catene di approvvigionamento globali. Qualsiasi miglioramento nelle relazioni tra Washington e Pechino potrebbe avere un impatto positivo diretto sull'appetito al rischio nei mercati, incluso il mercato delle criptovalute, che è estremamente sensibile ai cambiamenti politici ed economici significativi.

D'altra parte, qualsiasi fallimento in questi colloqui potrebbe riaccendere le tensioni e portare a un'ondata di correzione al ribasso nei mercati, in particolare per gli asset ad alto rischio come le criptovalute.

Gli occhi del mercato sull'inflazione americana

Non è meno importante la pubblicazione del rapporto sull'Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) americano di questa settimana rispetto ai negoziati commerciali, poiché viene visto come uno strumento cruciale per comprendere le tendenze della Federal Reserve riguardo ai tassi d'interesse nella seconda metà del 2025.

Le previsioni iniziali indicavano un leggero rallentamento nel tasso d'inflazione annuale, e se ciò dovesse realmente verificarsi, potrebbe alimentare le speranze di un allentamento della politica monetaria, il che potrebbe muovere capitali verso asset alternativi, con le criptovalute in prima linea.

Ma se i dati dovessero risultare superiori alle attese, la Federal Reserve potrebbe essere costretta a rinviare qualsiasi previsto allentamento dei tassi d'interesse, il che potrebbe mettere sotto pressione il "Bitcoin" e altri asset che dipendono fortemente dalla disponibilità di liquidità.

Prospettiva tecnica sui movimenti del Bitcoin

Dal punto di vista tecnico, i grafici indicano che il Bitcoin sta negoziando in un'area di forte supporto tra 104.000 e 106.000 dollari, dove si osserva una chiara concentrazione di ordini di acquisto. Un breakout verso l'alto di questo intervallo potrebbe aprire la strada a livelli di 110.000 e poi 115.000 dollari nelle prossime settimane.

Se il supporto dovesse rompersi verso il basso, potremmo vedere un ritorno verso il livello di 98.000 dollari, il che potrebbe attrarre ulteriori acquirenti alla ricerca di una nuova opportunità d'ingresso.

Ma il fattore più influente rimane l'ambiente economico complessivo, non solo gli indicatori tecnici, specialmente data la sensibilità del mercato a qualsiasi notizia legata alle politiche monetarie o geopolitiche.

La fiducia digitale sfida l'oscurità politica

Nonostante le sfide, il settore delle criptovalute continua a dimostrare la sua resilienza di fronte alle turbolenze economiche e legislative, sostenuto da un aumento della consapevolezza istituzionale e dall'adozione graduale di alcune tecnologie blockchain da parte di governi. Inoltre, l'ingresso di figure politiche influenti a sostegno delle criptovalute, come l'ex presidente americano Donald Trump, alimenta le speranze che le criptovalute possano diventare parte del sistema finanziario futuro.

Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui gli investitori tendono a mantenere il "Bitcoin" come strumento di copertura alternativo contro le fluttuazioni del sistema finanziario globale, come è avvenuto durante la crisi bancaria del 2023 e le guerre sui dazi del 2024.


Sintesi

In generale, il mercato delle criptovalute si muove ancora in un'area grigia tra cautela e speranza, in attesa di ciò che i colloqui internazionali e il rapporto sull'inflazione americana porteranno come nuovi indicatori che potrebbero ridisegnare la mappa degli investimenti per il prossimo periodo.

E la stabilità del Bitcoin sopra i 105.000 dollari finora è un chiaro segnale di resilienza del mercato e fiducia degli investitori a medio termine, anche se le sfide rimangono presenti su tutti i fronti, dalla politica monetaria alla geopolitica.

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