I mercati azionari europei sono rimasti per lo più invariati martedì mentre gli investitori cauti monitoravano i negoziati commerciali in corso tra Stati Uniti e Cina a Londra, in mezzo a crescenti preoccupazioni per le forniture di minerali critici.
🔹 L'indice Stoxx 600 è rimasto stabile senza movimenti significativi.
🔹 Il FTSE 100 del Regno Unito è salito leggermente dello 0,4%.
🔹 Il DAX tedesco è sceso dello 0,2%.
🔹 Il CAC 40 francese ha registrato un guadagno modesto.
Nonostante queste cifre attenuate, gli investitori hanno adottato un chiaro atteggiamento di attesa. L'atmosfera era offuscata da tensioni commerciali e incertezze sulle forniture di terre rare essenziali per le industrie della difesa.
Settore della difesa sotto pressione a causa delle restrizioni della Cina
I titoli nel settore aerospaziale e della difesa sono scesi per il terzo giorno consecutivo, con l'indice Stoxx Aerospaziale e Difesa in calo dello 0,8%. La pressione segue la decisione della Cina di aprile di limitare le esportazioni di terre rare in rappresaglia per i dazi statunitensi, una mossa che influisce direttamente sui settori manifatturiero e militare dell'Europa.
Il mercato del lavoro del Regno Unito si indebolisce, i rendimenti dei titoli di stato scendono
L'ansia degli investitori non si limitava al commercio globale. I titoli di stato britannici, noti come gilt, hanno visto un ampio aumento dei prezzi dopo i deludenti dati sul mercato del lavoro pubblicati martedì mattina.
L'Ufficio per le Statistiche Nazionali ha riportato una crescita media dei salari del 5,3%, al di sotto del 5,5% previsto da Reuters. Inoltre, le offerte di lavoro sono diminuite del 7,9% nei tre mesi terminati ad aprile rispetto al trimestre precedente. Questo raffreddamento del mercato del lavoro sostiene le speculazioni secondo cui la Banca d'Inghilterra potrebbe presto considerare di allentare la sua politica monetaria.
📉 I rendimenti obbligazionari hanno reagito rapidamente:
🔹 I rendimenti dei gilt a 10 anni sono scesi di 7 punti base.
🔹 I rendimenti a 5 anni e 2 anni sono scesi anch'essi di 6-7 punti base.
🔹 I rendimenti a 30 anni sono scesi di 6 punti.
Con l'aumento dei prezzi delle obbligazioni, i rendimenti scendono, un chiaro indicatore di una crescente domanda degli investitori per asset più sicuri in mezzo alla cautela del mercato.
L'oro sale, i metalli industriali e lo yen giapponese calano
Nel mercato delle materie prime, l'oro è salito, raggiungendo $3,333.89 per oncia alle 08:18 GMT dopo essere sceso brevemente sotto $3,302. I futures per l'oro americano sono rimasti fermi a $3,354.70. Gli investitori si stanno rivolgendo all'asset rifugio in vista dei dati chiave sull'inflazione negli Stati Uniti previsti per questa settimana, che potrebbero influenzare la prossima mossa sui tassi di interesse della Federal Reserve.
⚠️ Altri metalli preziosi non sono andati altrettanto bene:
🔹 L'argento è sceso dello 0,6% a $36,51, sebbene rimanga vicino a un massimo di 13 anni.
🔹 Il platino è sceso dell'1,1% a $1,206.42, dopo aver recentemente raggiunto un picco di tre anni.
🔹 Il palladio è sceso dell'1% a $1,063.22.
Queste mosse riflettono un senso più ampio di cautela nei mercati azionari e obbligazionari in Europa.
Yen giapponese in calo dopo i commenti cauti della BOJ
Il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha segnalato che la banca centrale non è ancora pronta ad aumentare i tassi d'interesse. “Il nostro tasso a breve termine è allo 0,5%, e il nostro margine per stimolare l'economia di fronte a forti pressioni al ribasso è molto limitato”, ha dichiarato Ueda.
I mercati hanno reagito rapidamente: lo yen si è indebolito da 144,69 a 145,29 contro il dollaro USA prima di recuperare leggermente. Sebbene Ueda abbia minimizzato la possibilità di tagli ai tassi, ha accennato a un potenziale supporto economico, che i trader hanno interpretato come un segnale che gli aumenti dei tassi sono fuori discussione per ora.
Nonostante abbia la più alta inflazione nel G7, il Giappone mantiene ancora il tasso d'interesse più basso. Sono emerse anche notizie secondo cui il Ministero delle Finanze giapponese potrebbe limitare l'emissione di obbligazioni a lungo termine — e persino prendere in considerazione l'acquisto di alcune di esse — pesando ulteriormente sullo yen.
Conclusione: Mercati in tensione mentre gli investitori attendono chiarezza
In tutta Europa, Asia e Stati Uniti, regna la cautela. Con le tensioni geopolitiche, i rallentamenti economici e l'incertezza delle banche centrali in gioco, gli investitori procedono con cautela. I mercati aspettano il prossimo segnale chiaro, sia da accordi commerciali, decisioni politiche o dati macroeconomici.
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