Il conflitto tra Israele e Iran può influenzare significativamente il trading di criptovalute a causa dell'aumento della volatilità del mercato. Ecco come:
1. Domanda di rifugio sicuro – Gli investitori possono affollarsi su Bitcoin (BTC) e stablecoin (come USDT) come coperture contro i rischi geopolitici, aumentando temporaneamente i prezzi.
2. Volatilità del mercato – Le tensioni in aumento possono innescare forti oscillazioni dei prezzi, portando a liquidazioni nelle posizioni con leva.
3. Influenza del prezzo del petrolio – Se il conflitto interrompe l'offerta di petrolio del Medio Oriente, le paure di inflazione potrebbero rafforzare le criptovalute come alternativa.
4. Sentiment di avversione al rischio – Se i mercati tradizionali (azioni, obbligazioni) calano, le criptovalute potrebbero inizialmente scendere prima di recuperare, poiché i trader cercano asset decentralizzati.
5. Preoccupazioni normative – I governi potrebbero aumentare il controllo sulle criptovalute se utilizzate per evadere le sanzioni, influenzando il sentiment di mercato.
Suggerimento di trading: monitora le correlazioni tra BTC, ETH e oro, imposta stop-loss e osserva i mercati petroliferi/forex per eventuali segnali.

