Il conflitto Israele-Iran può influenzare significativamente i prezzi $ETH , anche se la sua reazione differisce leggermente da Bitcoin (BTC) a causa del duplice ruolo di ETH sia come asset rischioso che come token di utilità blockchain. Ecco come il conflitto potrebbe influenzare l'andamento del prezzo di ETH:

1. Volatilità a Breve Termine (Sentiment Rischioso vs. Sentiment Sicuro)

- Calo Iniziale: Come BTC, ETH potrebbe subire un calo in un ampio sell-off di mercato se gli investitori fuggono dagli asset rischiosi (azioni, altcoin).

- Ripresa: Se BTC si stabilizza come bene rifugio, ETH potrebbe rimbalzare mentre i trader ritornano a investire in altcoin.

2. Correlazione con Bitcoin, Ma Con Beta Superiore

- ETH tende ad amplificare i movimenti di BTC: se BTC aumenta, ETH potrebbe salire di più; se BTC crolla, ETH potrebbe scendere di più.

- Durante le passate crisi geopolitiche, ETH ha mostrato oscillazioni più marcate rispetto a BTC a causa della sua maggiore liquidità e status di altcoin.

3. Aumento della Domanda di DeFi e Stable-coin

- Se si verificano sanzioni o interruzioni bancarie, la domanda di stable-coin basate su Ethereum (USDT, USDC, DAI) potrebbe impennarsi, aumentando il valore di utilità di ETH.

- L'aumento dell'attività on-chain (ad es., trasferimenti di criptovalute transfrontalieri) potrebbe generare volatilità delle commissioni di transazione.

4. Impatto a Lungo Termine: Domanda di Smart Contract e Istituzionale

- Se il conflitto alimenta l'adozione della finanza decentralizzata (DeFi) come copertura contro la finanza tradizionale, ETH potrebbe beneficiarne.

- Tuttavia, un sentiment prolungato di avversione al rischio potrebbe ritardare le approvazioni degli ETF su Ethereum, sopprimendo l'andamento dei prezzi.