Guotai Junan International "Festa di Trading sotto il Vento", il trading di Bitcoin può davvero riempirci la bocca di guadagni?

Guotai Junan International ha annunciato in grande stile il suo ingresso nel trading di asset virtuali, promuovendo i servizi di trading di Bitcoin e Ethereum.

Il copywriting promozionale è accattivante: "Rompere il mercato degli asset virtuali", "Festa di trading inizia", un atteggiamento esuberante come se stessero dividendo la torta.

Punto chiave: le operazioni con criptovalute in Cina = attività finanziarie illegali!

Opinione personale

1. Ironica "rottura":

Da un lato c'è una repressione di dieci anni delle criptovalute nella Cina continentale, dall'altro la filiale di Hong Kong della propria azienda alza il cartello "Festa di trading". Questa mossa sembra molto simile a un casinò che distribuisce volantini davanti alla stazione di polizia—il gioco è ancora nelle mani dei cinesi che non possono attraversare a Hong Kong!

2. Pericolosa "tentazione del confine":

Le società di intermediazione usano il marchio "Guotai" per attrarre investitori della Cina continentale, ma in realtà si tratta di un "arbitraggio normativo":

Hong Kong è legale: le istituzioni autorizzate possono servire investitori professionali

Cina continentale è vietata: il 99% degli investitori al dettaglio non soddisfa i requisiti, sono solo spettatori che guardano la pubblicità

In sostanza, usano la conformità come esca, pescando le emozioni FOMO delle persone comuni!

3. Logica spudorata del "taglio dell'erba":

Le istituzioni guadagnano commissioni, gli scambi guadagnano commissioni di listing, i media guadagnano spese pubblicitarie.

Solo gli investitori al dettaglio mettono soldi veri sul tavolo—chi sarà l'antipasto dell'ultimo banchetto?

La cruda realtà

La linea di alta pressione politica è ancora presente: gli utenti della Cina continentale superano il firewall per partecipare al trading virtuale a Hong Kong, i fondi all'estero potrebbero violare i controlli sui cambi.

Il rischio di crollo non è stato eliminato: BTC è passato da 73.000 a 58.000 quest'anno, ma le istituzioni non menzionano questo quando fanno le loro chiamate.

Hong Kong non è un porto sicuro: il caso di frode JPEX ha spazzato via 1,7 miliardi, l'elenco della Securities and Futures Commission di Hong Kong è pieno di "schemi selvaggi".

Conclusione

Quando le società di intermediazione statali sventolano la grande bandiera della "Festa di trading", le persone comuni non dovrebbero pensare a come entrare, ma contare se hanno 8 milioni di dollari di Hong Kong nel conto come biglietto d'ingresso, e verificare se il collo è abbastanza forte per sopportare la falce.

Ricorda: tutta la champagne della festa finanziaria ha il cavatappi infilato nella radice dell'erba!

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