#TrumpTariffs Ecco le ultime novità sugli sviluppi della politica tariffaria di Trump:
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🔥 Nuove Tariffe “Reciproche” Fissate per il 1° Agosto 2025
Il 7 luglio, il presidente Trump ha emesso un ordine esecutivo che prolunga la scadenza della maggior parte delle tariffe reciproche “Giorno della Liberazione” (inizialmente fissate per scadere il 9 luglio) al 1° agosto.
Allo stesso tempo, ha inviato lettere formali a 14 paesi—compresi Giappone, Corea del Sud, Malesia, Indonesia, Bangladesh, Sudafrica, tra gli altri—informandoli delle specifiche aliquote tariffarie che entreranno in vigore se non verranno raggiunti accordi commerciali entro la nuova scadenza.
Le aliquote variano dal 25% (Giappone, Corea del Sud) fino al 40% (Laos, Myanmar), con livelli intermedi per altre nazioni.
Movimenti Settoriali: Acciaio, Alluminio, Rame, Farmaceutici
Le tariffe su acciaio e alluminio sono state ulteriormente aumentate al 50% ai sensi della Sezione 232—questo non è stato influenzato dalla politica reciproca più ampia.
Trump ha anche annunciato prossime tariffe specificamente mirate sul rame (50%), farmaceutici (fino al 200%), e possibilmente semiconduttori, citando preoccupazioni per la sicurezza nazionale.
Panorama Legale: Battaglie Giudiziarie & Aggiornamenti
Nel maggio 2025, un tribunale federale (Tribunale per il Commercio Internazionale) ha annullato le ampie tariffe reciproche “Giorno della Liberazione”, citando un eccesso di potere sotto poteri di emergenza. Tuttavia, questo è stato prontamente sospeso dal Circuito Federale a giugno, mantenendo le tariffe efficaci in attesa di un'appello completo programmato per il 31 luglio.
Le tariffe settoriali come quelle su acciaio, alluminio e auto ai sensi della Sezione 232 rimangono legalmente intatte e operative.
Mercato & Reazione Internazionale
I mercati azionari statunitensi, in particolare l’S&P 500 e il Dow, sono scesi di circa l'0,8–1% in risposta a questi annunci tariffari.
Una minoranza di investitori rimane cautamente ottimista, speculando che Trump potrebbe ancora tirarsi indietro (“TACO” – Trump Si Ritira Sempre).
I paesi target come Giappone e Corea del Sud hanno avviato colloqui urgenti per cercare esenzioni o condizioni più favorevoli, specialmente per quanto riguarda auto, acciaio e agricoltura.