📰 noticiero — Conexione Trump‑Gaza | 9 luglio 2025

1. Incontro Trump‑Netanyahu alla Casa Bianca per il cessate il fuoco

Donald Trump ha incontrato due volte in 24 ore il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per promuovere un accordo di tregua umanitaria a Gaza, con una proposta di cessate il fuoco di 60 giorni che includerebbe il rilascio di ostaggi israeliani e l'ingresso di aiuti umanitari.

2. Piano di riubicazione e possibile “presa” di Gaza

Trump rilancia il suo controverso piano di prendere il controllo amministrativo di Gaza, come proposto a febbraio, promuovendo una “Riviera del Medio Oriente” e la riubicazione di circa 2 milioni di palestinesi in paesi vicini. Netanyahu esprime il suo sostegno, anche se riconosce che il trasferimento sarebbe "opzionale".

3. Critiche internazionali

La proposta è stata definita pulizia etnica dall'ONU e respinta da diversi paesi arabi e dall'Europa. Negli Stati Uniti, ha anche affrontato rifiuti: solo il 15% la sostiene, secondo Wikipedia.

4. Contesto umanitario a Gaza

Nel frattempo, i bombardamenti continuano: solo nell'ultima settimana sono morti decine di palestinesi; la scarsità d'acqua colpiva il 90% della popolazione.

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💡 Opinione

Trump si è nuovamente posizionato come mediatore attivo a Gaza, con una strategia che mescola sollievo temporaneo (cessate il fuoco + ostaggi) con una visione geopolitica radicale (controllo e riubicazione). Anche se la tregua potrebbe salvare vite, il piano di riubicazione rappresenta una sfida legale, morale e politica di enormi proporzioni.

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