Bitcoin (BTC) ha appena emesso il primo segnale ribassista chiaro sul grafico giornaliero dall'inizio di maggio, formando un modello di candele engulfing ribassista – rafforzato da un modello di candele shooting star. Questa mossa avviene subito dopo un'impressionante impennata del 19% in 21 giorni, suggerendo che l'entusiasmo potrebbe essere in fase di esaurimento.

Secondo i dati di CryptoQuant, l'Indice di Posizione dei Miner (Miners’ Position Index – MPI) è balzato a 2,78 – il livello più alto da novembre 2024. Questo indice riflette il rapporto di Bitcoin trasferiti dai miner agli exchange rispetto alla media annuale. Quando l'indice supera il livello di 2, di solito è un segnale che la pressione di vendita sta aumentando – un fattore che potrebbe far sì che il prezzo incontri resistenza a breve termine. Tuttavia, l'attuale MPI è ancora lontano dai massimi storici registrati in precedenti cicli di bull market.

Il quadro tecnico diventa sempre più cauto quando il profitto realizzato (realized P&L) dai BTC depositati sugli exchange centralizzati ha toccato un record di 9,29 miliardi di USD – un segnale che indica che una forte ondata di realizzo profitti è in corso. Secondo l'analista Crypto Crazzyblockk, l'armonia dei vari indicatori suggerisce che il mercato sta entrando in una zona di alto rischio, dove la volatilità a breve termine potrebbe aumentare – anche se la tendenza al rialzo a lungo termine non è ancora stata compromessa.

Dal punto di vista dei derivati, la piattaforma Hyblock Capital avverte che i contratti aperti (OI) sui contratti Bitcoin stanno avvicinandosi a una "zona bolla". La storia mostra che quando ciò accade contemporaneamente con l'Indice di Avarizia e Paura (Fear & Greed Index) che entra nella zona di "Avarizia estrema", il mercato tende a creare un picco locale e poi a correggere fortemente. I "punti rossi scuri" sono proprio i momenti in cui questi due segnali compaiono contemporaneamente. Tuttavia, questi segnali tendono a esercitare la loro efficacia su un orizzonte temporale più ampio, quindi gli investitori non dovrebbero affrettarsi a prendere decisioni di trading.

È tempo che gli investitori in Bitcoin si preoccupino o mantengano la fiducia?

Il recente calo di Bitcoin ha innescato un'ondata di vendite in preoccupazione, con quasi 50.000 BTC venduti in perdita in sole 24 ore, secondo i dati dell'analista Axel Adler Jr. Questo sviluppo riflette chiaramente il sentimento di ansia e mancanza di pazienza degli investitori quando BTC è improvvisamente sceso da recenti massimi.

Tuttavia, sotto la superficie del panico c'è una forza di acquisto decisa. La mappa termica della distribuzione del costo di base (cost basis distribution heatmap) mostra che gli investitori hanno approfittato per accumulare oltre 196.600 BTC – equivalenti a oltre 23 miliardi di USD – nella fascia di prezzo tra i $116.000 e i $118.000. Questo è un chiaro segnale che la fiducia a lungo termine rimane, nonostante la volatilità a breve termine.

Dal punto di vista tecnico, Bitcoin mantiene una struttura di crescita positiva finché il prezzo rimane sopra la zona di supporto chiave di $112.000. Dopo un aumento di quasi il 19%, è necessaria una leggera correzione o una fase laterale per 'raffreddare' il mercato, ridurre la leva finanziaria elevata e allontanare gli investitori meno pazienti.

Sebbene il recente modello di candele engulfing ribassista possa segnalare una temporanea debolezza nella spinta rialzista o la possibilità di una inversione a breve termine, non è sufficiente a compromettere la tendenza principale. Finché la zona di supporto attorno ai $112.000 è protetta, la probabilità che Bitcoin torni a una tendenza rialzista rimane alta.

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