L'Asia emerge come punto caldo per il crimine crypto violento: Chainalysis
Secondo l'ultimo rapporto di metà anno di #Chainalysis , l'Asia sta emergendo come il fulcro di un'ondata di crimine legato alle criptovalute, con furti digitali da record e un preoccupante aumento della violenza mirata ai detentori di crypto. La regione Asia-Pacifico è attualmente al secondo posto per numero di furti di Bitcoin.
Attacchi sponsorizzati dallo stato e "attacchi con chiave inglese"
L'ecosistema del crimine crypto in Asia è una rete complessa, dove gli hacker nordcoreani effettuano furti per miliardi di dollari, bande di crimine organizzato rapiscono dirigenti per chiedere riscatti, e piattaforme finanziarie locali diventano strumenti di riciclaggio di denaro involontario. L'hack di Bybit da 1,5 miliardi di dollari legato alla Corea del Nord è il furto di crypto più grande di sempre.
Il rapporto indica anche che gli "attacchi con chiave inglese" (violenza fisica per accedere alle criptovalute) stanno aumentando insieme alla volatilità del prezzo del Bitcoin. L'omicidio del magnate dell'acciaio cino-filippino Anson Que, nel quale i rapitori hanno chiesto un riscatto di 3,5 milioni di dollari in crypto, è un esempio eclatante che mostra l'intersezione tra crimine crypto e violenza. Tuttavia, Chainalysis sottolinea che la natura immutabile della blockchain può essere uno strumento potente per cercare giustizia. #Asia


