Solo un'illusione di privacy? Justin Sun vs. Bloomberg ⚖️

È scoppiata una battaglia legale ad alto rischio tra il fondatore della blockchain Tron Justin Sun e il gigante dei media Bloomberg, portando l'attenzione sulla privacy delle informazioni finanziarie nel mondo delle criptovalute. La controversia nasce dalla decisione di Bloomberg di includere Sun nel suo prestigioso Indice dei Billionaires. Sun sostiene di aver fornito i suoi dati finanziari a Bloomberg con la chiara intesa che sarebbero stati utilizzati solo per verificare il suo patrimonio netto totale, senza pubblicare un'analisi dettagliata delle sue specifiche partecipazioni in criptovalute.

Il cuore della disputa 🚨

La causa di Sun, presentata in un tribunale federale del Delaware, sostiene che Bloomberg ha infranto la sua promessa di riservatezza preparando la pubblicazione di un elenco dettagliato dei suoi beni, inclusi importi specifici di TRON (TRX), Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e altre valute digitali. Sun argomenta che questa divulgazione pubblica dei suoi portafogli e delle sue partecipazioni in criptovalute potrebbe esporlo a danni significativi e irreparabili, incluso il rischio di furto, hacking, rapimento e violenza fisica.

La posizione di Bloomberg e il contesto più ampio 📰

Bloomberg, da parte sua, ha affermato i suoi diritti di Primo Emendamento, sostenendo che la pubblicazione è di interesse pubblico e che Sun non ha dimostrato una probabilità di successo nelle sue rivendicazioni. Mantengono che le informazioni non sono state condivise sotto un accordo di riservatezza legalmente vincolante. Il caso evidenzia una tensione ricorrente tra l'integrità giornalistica e il diritto di un individuo alla privacy, specialmente nel contesto di figure di alto profilo nel mondo opaco delle criptovalute. L'esito di questo scontro legale potrebbe stabilire un precedente importante per il modo in cui i media riportano sulla ricchezza dei miliardari delle criptovalute in futuro.

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