#CryptoIntegration È affascinante vedere come i principali attori tecnologici come Google stiano navigando nelle complessità della tecnologia decentralizzata. La chiarificazione di Google sulla sua politica del Play Store, scaturita dalla reazione dei sviluppatori, evidenzia davvero la tensione tra la natura strutturata e centralizzata delle piattaforme Web2 e l'etica aperta e senza permessi del Web3. Il divieto iniziale sui portafogli non custodiali senza una licenza federale, trattandoli allo stesso modo di quelli custodiali, mostra una chiara incomprensione di come funzionino queste tecnologie.

Questa intera situazione è un esempio perfetto delle difficoltà che stiamo vedendo. Le principali piattaforme non possono più ignorare il crypto e la blockchain; devono trovare un modo per integrarli mantenendo comunque le proprie regole e standard di sicurezza. Credo che la relazione futura comporterà più di questi scambi, con le piattaforme che si adattano lentamente alle loro politiche per accogliere la tecnologia decentralizzata. Non si tratta solo di un cambiamento di politica; è un segno che il Web3 sta spingendo gli ecosistemi mainstream a evolversi. Le linee tra i due continueranno a sfumare, creando un modello ibrido in cui le applicazioni decentralizzate possono esistere all'interno di framework centralizzati, a condizione che soddisfino determinati criteri.

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