Il Vietnam tassa le criptovalute come le azioni (0,1% di imposta) 🇻🇳

Il Vietnam sta ufficialmente spostando il suo mercato delle criptovalute fuori dall'"area grigia" e all'interno della rete fiscale. Il Ministero delle Finanze ha recentemente pubblicato una bozza di circolare che propone una tassa sul reddito personale dello 0,1% sui ricavi di ogni transazione in criptovaluta, rispecchiando esattamente il framework utilizzato per il mercato azionario domestico.

Questa mossa fa parte di un programma pilota più ampio di cinque anni iniziato a settembre 2025. Oltre ai trader individuali, gli investitori istituzionali non sono esenti; devono affrontare un'imposta sul reddito societario del 20% sugli utili netti. Inoltre, il governo sta fissando un alto standard per gli scambi, richiedendo un capitale sociale straordinario di 10 trilioni di VND (~$408M) per operare legalmente.

⚖️ Ottimista o Pessimista?

La comunità è divisa e entrambe le parti hanno un punto:

Il Caso Ottimista (Legittimità): Questo è un enorme passo verso l'adozione mainstream. Tassando le criptovalute come titoli, il governo sta essenzialmente concedendo loro uno status legale come strumento finanziario. Questo riduce il "rischio normativo" per i grandi attori e protegge i "diritti legali" degli investitori al dettaglio.

Il Caso Pessimista (Costi e Barriere): Sebbene lo 0,1% sembri piccolo, si applica a ogni trasferimento, il che può erodere i margini dei trader ad alta frequenza. Inoltre, i requisiti di capitale estremi per gli scambi potrebbero limitare la concorrenza, portando a commissioni più alte e a una minore liquidità per gli utenti locali.

Il Verdetto: È una vittoria "agrodolce". Il Vietnam sta scegliendo la regolamentazione piuttosto che il divieto, il che è una vittoria a lungo termine per la stabilità, anche se comporta un costo.

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