Il mercato delle criptovalute non è semplicemente una sequenza di aumenti e diminuzioni di prezzo; è un processo continuo di evoluzione della mentalità degli investitori. Ogni ciclo lascia impronte chiare nei dati - come fluiscono i capitali, come viene valutato il rischio e come viene messa alla prova la convinzione. Quando questi punti dati vengono visualizzati insieme nel tempo, diventa evidente che le criptovalute non sono maturate semplicemente perché è passato del tempo, ma perché gli investitori hanno collettivamente pagato pesanti tasse scolastiche in ogni ciclo.
2010–2013: La Fede Viene Prima dei Dati

Nella sua fase più precoce, l'analisi nella crypto era praticamente inesistente. Il prezzo di Bitcoin è aumentato bruscamente mentre la capitalizzazione totale di mercato rimaneva estremamente piccola, il volume degli scambi era esiguo, e la partecipazione istituzionale era inesistente. Sulle chart a lungo termine, Bitcoin ha apprezzato esponenzialmente anche quando i dati on-chain erano rudimentali e il mercato consisteva quasi interamente di BTC.
Questo rifletteva perfettamente il pensiero degli investitori dell'epoca: le persone compravano perché credevano in una nuova idea, non a causa di modelli, indicatori o teoria dei cicli. Non c'era un vero concetto di gestione del rischio, né alcuna urgenza di realizzare profitti. L'alfa in questo ciclo proveniva dall'essere precoci e dal mantenere a lungo, non dalla competenza nell'investimento. Il mercato premiava la convinzione, non la sofisticazione.
2014–2017: Dominanza della Narrazione e il Collasso della Dominanza di BTC


Dopo il crollo post-2013, la crypto è entrata nel suo primo vero risveglio. Ethereum è emerso, le ICO sono esplose, e il capitale ha iniziato a ruotare da Bitcoin a nuove narrazioni. Durante questo periodo, la dominanza di Bitcoin è diminuita drasticamente mentre la capitalizzazione di mercato di “Altri” è aumentata, mostrando chiaramente il capitale speculativo che si spostava lontano da BTC.
La mentalità dominante era la convinzione che la tecnologia si traducesse automaticamente in profitto. I whitepaper, le roadmap e le visioni a lungo termine venivano trattati come garanzie di valutazione. Il calo della dominanza di Bitcoin segnalava un aumento del rischio sistemico, anche se l'entusiasmo superficiale rimaneva estremamente alto. Questo ciclo ha consegnato una lezione cruciale: le narrazioni possono spingere i prezzi rapidamente, ma quando il capitale si inverte, le valutazioni collassano senza protezione.
2018–2021: Purificazione, Accumulo e il Potere della Liquidità


L'inverno crypto 2018–2019 è stato una fase di purificazione brutale. La capitalizzazione di mercato si è ridotta drasticamente, il volume degli scambi si è prosciugato, e la maggior parte delle altcoin ha perso quasi tutto il loro valore. Eppure, questo è stato esattamente quando i dati hanno iniziato a parlare più chiaramente. La capitalizzazione di mercato non è scomparsa del tutto, la dominanza di Bitcoin si è gradualmente stabilizzata, e il comportamento di holding a lungo termine è migliorato.
Dal 2020 al 2021, il rilascio monetario globale ha inondato gli asset a rischio di liquidità, e la crypto è diventata uno dei principali beneficiari. La capitalizzazione di mercato si è espansa a onde, il volume è aumentato, e l'Indice di Paura e Avidità è oscillato violentemente tra paura estrema e avidità estrema. I dati mostravano che il mercato non si muoveva più linearmente, ma secondo una struttura di flusso di capitale più chiara.
Il pensiero degli investitori si è anche differenziato in modo netto. Un gruppo credeva che “questa volta fosse diverso”, mentre un altro si concentrava su liquidità, volume e cicli di capitale. La lezione fondamentale di questa fase era chiara: le crypto salgono più forte quando il denaro è economico, non quando la storia è la più convincente.

2022–Presente: Maturità, Gestione del Rischio e Sopravvivenza

Dal 2022 in poi, il mercato è entrato nella sua trasformazione più profonda. Dopo una serie di collassi sistemici, il capitale è diventato molto più selettivo. La dominanza di Bitcoin è aumentata e è rimasta elevata, rafforzando il ruolo di BTC come asset ancorato del sistema. La capitalizzazione di mercato è diventata chiaramente stratificata: Bitcoin come core, stablecoin come serbatoi di liquidità, e altcoin come strumenti altamente ciclici e ad alta volatilità.
L'Indice di Paura e Avidità è ripetutamente sceso in paura estrema, eppure la capitalizzazione totale del mercato non è più collassata come nei cicli precedenti. La paura non segnalava più la fine del mercato, ma piuttosto periodi di ridistribuzione. Indicatori di ciclo a lungo termine come il Pi Cycle Top suggeriscono che il mercato non è ancora entrato nella sua fase finale euforica, nonostante significative riprese di prezzo.
La mentalità degli investitori in questa era è cambiata da “avere ragione” a non perdere molto. La dimensione delle posizioni, la consapevolezza dei cicli e la conservazione del capitale sono diventate il nuovo alfa. La crypto non è più un parco giochi di fede cieca o FOMO collettivo—è un gioco di sopravvivenza per coloro che comprendono dove si trovano all'interno della struttura di mercato.
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Guardando indietro dal 2010 a oggi, la crypto non ripete i prezzi, ma ripete il comportamento umano, ogni volta in forme più raffinate. Il pensiero d'investimento è evoluto da credenza, a narrazione, a liquidità, e infine a sopravvivenza disciplinata. Il mercato non premia i partecipanti più intelligenti o più veloci => premia coloro che sono abbastanza flessibili da adattare il proprio pensiero mentre i dati e le condizioni cambiano.
Nella crypto, sopravvivere a più cicli è di gran lunga più importante che vincere alla grande in uno solo.
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