Il modello di Tiger stima un “prezzo di base” di $135.000, quindi aggiunge moltiplicatori per i fondamentali (+3,5%) e le condizioni macro (+35%) per raggiungere la previsione di $190.000.

Cosa sapere:

Tiger Research prevede che il bitcoin potrebbe raggiungere $190.000 entro il terzo trimestre, guidato dalla liquidità globale, dalla domanda di ETF e dal nuovo accesso 401(k).

Il rapporto evidenzia una potenziale domanda di $90 miliardi dalle allocazioni 401(k) e un accumulo istituzionale significativo.

Nonostante le previsioni ottimistiche, gli indicatori on-chain suggeriscono cautela, con metriche che mostrano un mercato attivo ma non surriscaldato.

$BTC

BTC
BTC
88,879.51
+0.11%

Tiger Research, con focus sull'Asia, ha fissato un obiettivo di prezzo per il terzo trimestre di 190.000 dollari per il bitcoin

$BTC

$108.766,48, argomentando che la liquidità globale record, la domanda strutturale degli ETF e il nuovo accesso ai 401(k) danno al mercato la sua migliore configurazione dal 2021.

Il modello di Tiger fissa un "prezzo di base" di 135.000 dollari, poi applica moltiplicatori per i fondamentali (+3,5%) e le condizioni macroeconomiche (+35%) per raggiungere la previsione di 190.000 dollari, corrispondente a un aumento del 67% rispetto alla media di questa settimana di 113.000 dollari.

Il rapporto si basa su tre fattori chiave. L'offerta di moneta M2 superiore ai 90 trilioni di dollari, l'accumulo da parte di ETF e aziende che ora rappresenta il 6% dell'offerta di bitcoin, e un via libera regolamentare che ha aperto gli account di pensione statunitensi al cripto.

L'ordinanza esecutiva di Trump che consente l'esposizione ai 401(k) aggiunge ciò che Tiger chiama "un segnale definitivo della transizione del bitcoin in un'attività istituzionale fondamentale." Anche un'allocazione del 1% dal fondo da 8,9 trilioni di dollari equivalerebbe a quasi 90 miliardi di dollari di domanda.

I volumi sono inoltre distorti verso dimensioni più grandi, con meno transazioni ma dimensioni maggiori, riflettendo una transizione dal traffico al dettaglio all'attività di blocchi istituzionali.

Tuttavia, il rapporto ammette che la rete sembra squilibrata. Le transazioni giornaliere e gli utenti attivi rimangono ben al di sotto dei massimi dello scorso anno, e la partecipazione al dettaglio si è affievolita. Sono necessarie nuove iniziative come BTCFi per riaccendere l'attività al di là dei portafogli istituzionali.

Gli indicatori on-chain lanciano anche un avvertimento. Il MVRV-Z, che misura quanto il prezzo di mercato si sia allontanato dal costo originale pagato dai detentori, si trova a 2,49 — una zona che in cicli precedenti ha preceduto correzioni man mano che i profitti si accumulavano.

Il rapporto di profitto speso degli output aggiustato (ASOPR) è pari a 1,019, il che significa che le monete vendute sono appena in profitto, suggerendo che i trader stiano realizzando guadagni modesti piuttosto che incassare a livelli estremi.

Il Net Unrealized Profit/Loss (NUPL), misura del profitto e della perdita non realizzata su tutta la rete, si attesta a 0,558, indicando una posizione sana ma non ancora euforica. Insieme, questi dati suggeriscono un mercato caldo ma non ancora sovrapposto.