Come sono realmente gli alti e bassi repentini di TREE?
Il progetto ecologico ha delle potenzialità?
In che modo TREE si collega alla finanza tradizionale e come può diventare il primo protocollo DiFi, come si collega agli RWA?
Le ambizioni di Treehouse superano di gran lunga quelle di una semplice collaborazione DeFi. Si propone di portare nel blockchain il paradigma del mercato dei redditi fissi da mille miliardi di dollari presente nella finanza tradizionale, creando una "fabbrica di obbligazioni decentralizzata".
La narrazione principale è colmare il vuoto chiave nell'ecosistema DeFi. L'attuale DeFi è piena di asset speculativi ad alta volatilità, ma un sistema finanziario maturo ha bisogno di prodotti a basso rischio e di rendimento stabile e prevedibile per bilanciare il rischio, ed è proprio questo il settore che Treehouse mira a conquistare, soddisfacendo la domanda di "obbligazioni" in asset digitali da parte di investitori istituzionali e investitori individuali prudenti.
Il progetto offre prodotti di rendimento standardizzati attraverso tAssets e fornisce parametri di prezzo trasparenti tramite DOR, che è proprio un tentativo di ricostruire l'infrastruttura della finanza tradizionale (TradFi) sulla blockchain. Più importante ancora, non solo può gestire asset nativi delle criptovalute, ma rimane aperto all'accesso agli asset del mondo reale (RWA), e in futuro potrebbe ospitare prodotti finanziari tradizionali come obbligazioni sovrane e aziendali, con un enorme spazio di immaginazione.
Nonostante le sfide a breve termine rappresentate dalla volatilità dei prezzi dei token e dalla fiducia del mercato, a lungo termine, Treehouse rappresenta una direzione importante per lo sviluppo di DeFi: dal semplice strumento speculativo a un ecosistema finanziario maturo e diversificato. Il suo successo o fallimento non è solo una verifica del proprio modello commerciale, ma è anche cruciale per capire se DeFi può realmente diventare mainstream e scalabile.
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