I Trump tornano nel mercato crypto: American Bitcoin si prepara a vendere azioni per 2,1 miliardi di dollari
Il mining non è più solo un affare per appassionati nei garage, ma un serio business che ora è anche quotato al Nasdaq. La compagnia American Bitcoin, legata a Donald Trump Jr. ed Eric Trump, ha iniziato a essere scambiata con il ticker ABTC dopo la fusione con Gryphon Digital Mining.
A quanto pare, nel crypto è finalmente arrivata la vera America.
Grandi obiettivi e grande gioco
La nuova compagnia non perde tempo. Ha subito presentato una richiesta per attrarre 2,1 miliardi di dollari, per continuare ad acquistare bitcoin. A quanto pare, intendono non solo estrarre, ma anche aumentare aggressivamente le riserve. Al momento della fusione, avevano già 2.443 BTC, che corrispondono a circa 160 milioni di dollari.
Le azioni stesse, dopo l'annuncio della fusione, sono naturalmente schizzate del 60% — da 6,90 dollari a 11 dollari. Tutto come nelle migliori tradizioni del crypto: nomi altisonanti, piani ambiziosi e crescita esplosiva.
In verità, c'è un piccolo dettaglio: l'80% delle azioni della nuova compagnia 'americana' appartiene alla società mineraria canadese Hut 8, che, in effetti, ha partecipato alla sua creazione.
Risultato
La famiglia Trump continua l'invasione attiva nello spazio crypto. Ora, oltre ai propri token, hanno anche una compagnia mineraria pubblica. Insomma, potete congratularvi con il mercato: sembra che 'l'adozione istituzionale' sia arrivata anche nel mining di bitcoin.
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