Il rancore da 10 miliardi di dollari? Il legame esplosivo di Musk tra Epstein e lo short di Tesla di Gates
Elon Musk è conosciuto per lanciare "bombe" digitali, ma la sua ultima affermazione unisce due delle figure più discusse al mondo in una narrativa di vendetta scioccante. Secondo Musk, un massiccio tentativo di short selling contro Tesla non era solo una mossa commerciale: era una ritorsione personale orchestrata da Jeffrey Epstein.
Il "Ghosting" che è costato miliardi?
In una serie di post virali, Musk sostiene di aver "ghostato" Jeffrey Epstein dopo un incontro iniziale. Le conseguenze, afferma, hanno portato Epstein a influenzare altri miliardari—specificamente Bill Gates—per scommettere contro il successo di Tesla.
"Qualcuno dovrebbe chiedere [Gates] come sta andando," ha scherzato Musk, facendo riferimento alle enormi perdite che i venditori allo scoperto hanno subito mentre la valutazione di Tesla schizzava alle stelle. $INIT
Fatti contro attriti: Cosa sappiamo
Mentre il web è in fermento con teorie, la realtà è un mix di conflitti finanziari confermati e accuse non verificate:
Lo short di Gates è reale: Bill Gates ha ammesso di detenere una posizione corta contro Tesla, che Musk afferma fosse originariamente l'1% della società (circa 500 milioni di dollari). Con la crescita di Tesla, Musk stima che questa scommessa potrebbe aver costato a Gates oltre 10 miliardi di dollari se lasciata aperta. $MAGIC
Il legame Epstein: Musk sostiene che Epstein "ha orchestrato" questo sforzo come uno "short di vendetta." Anche se recenti documenti non sigillati (del tardo 2025 e inizio 2026) mostrano che sia Musk che Gates avevano vari livelli di contatto con Epstein, non ci sono prove finanziarie pubbliche per dimostrare che Epstein ha diretto la strategia di investimento di Gates.
L'argomentazione contraria: I portavoce di Gates hanno costantemente definito queste accuse "assurde," affermando che Epstein spesso ha travisato la sua influenza sull'élite tecnologica per "intrappolarli e diffamarli." $ZAMA
La conclusione
Che si trattasse di una mossa calcolata da un finanziere screditato o semplicemente di una cattiva scommessa da parte di un miliardario rivale, una cosa è certa: la faida tra Musk e gli "short" è tutt'altro che finita.