Nell'enorme tesoro di documenti recentemente rilasciati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti come parte dello sforzo di trasparenza in corso attorno al defunto finanziere Jeffrey Epstein, una rivelazione ha mandato onde d'urto attraverso la Norvegia e l'Europa: una nota scritta da Mette-Marit, Principessa Ereditaria di Norvegia, nel novembre 2012, che è emersa tra centinaia di pagine di corrispondenza.
L'email - ora pubblica - contiene un messaggio sorprendentemente sincero e informale dalla Principessa Ereditaria a Epstein. Secondo i documenti pubblicati, in risposta a messaggi precedenti di Epstein, Mette-Marit ha scritto: “Mi solletichi il cervello.” La formulazione è stata ampiamente riportata e discussa nella copertura mediatica come emblematica di un tono inaspettatamente vicino e a volte flirtante in alcune parti della loro corrispondenza.

Contesto della corrispondenza
I documenti recentemente rilasciati mostrano che:
Mette-Marit ed Epstein si sono scambiati email per diversi anni — dal 2011 al 2014 — molto tempo dopo che Epstein era stato condannato nel 2008 per aver sollecitato un minore per prostituzione. �Daily Times
Il suo nome appare centinaia di volte nell'ultima tranche di documenti, molto più spesso di quanto fosse stato precedentemente rivelato. �Moneycontrol
Le email includono scambi leggeri e talvolta personali, con riferimenti a interessi comuni, viaggi e persino battute. �blue News
In un altro esempio, la stampa italiana e globale ha pubblicato parti del contenuto delle email suggerendo discussioni candidi — da commenti sulla vita sociale a osservazioni più controverse — tutto ciò ha alimentato il dibattito e l'attenzione in Norvegia. �
Reazioni ufficiali e impatto pubblico
La divulgazione pubblica di questi scambi ha scatenato:
Una scusa pubblica da parte della principessa ereditaria, che ha riconosciuto il suo contatto con Epstein e ha detto di aver “dimostrato un cattivo giudizio” nel mantenere qualsiasi corrispondenza con lui.Daily Times
Dichiarazioni dalla leadership politica norvegese. Il Primo Ministro Jonas Gahr Støre ha pubblicamente concordato che le sue azioni riflettevano un cattivo giudizio. �Daily Times
Preoccupazione tra organizzazioni culturali, civiche e giovanili, alcune delle quali hanno sospeso collaborazioni con la principessa ereditaria fino a quando non saranno fornite spiegazioni più chiare. �VG
Rinnovate domande su quanto fosse realmente estesa la relazione e se tutti gli aspetti di essa fossero stati completamente divulgati in precedenza. �
Come la Norvegia sta affrontando le rivelazioni
Per molti norvegesi e commentatori, il vero shock non è semplicemente che Mette-Marit abbia comunicato con Epstein — ma come si leggono gli scambi. Il tono casuale, a volte intimo della nota del 2012 — con frasi come “Mi solletichi il cervello” che hanno fatto notizia a livello globale — è stato sfruttato dai critici come prova che la sua relazione con Epstein servisse a più di un breve contatto sociale. �blue News
Quella percezione si è scontrata con una maggiore pressione politica e un dibattito pubblico:
I sondaggi mostrano che alcuni norvegesi ora si chiedono se qualcuno che ha intrattenuto tali comunicazioni debba ascendere al trono. �The Times of India
La casa reale insiste sul fatto che i messaggi non implicano illeciti, sottolineando che Mette-Marit non ha mai visitato l'isola privata di Epstein — un luogo associato ai suoi peggiori abusi. �
Nessuna prova di coinvolgimento criminale — ma significative conseguenze reputazionali
Fondamentalmente, non è emersa alcuna prova credibile che Mette-Marit abbia partecipato o facilitato l'attività criminale di Epstein. La controversia ruota attorno al giudizio e all'ottica, non alle accuse penali. Ma anche senza prove di condotta illegale, il tono della nota — e il più ampio schema di contatto — ha già causato:
Intensa attenzione dei media
Effetti diplomatici a catena
Richieste di maggiore responsabilità pubblica
Conclusione: uno scandalo reale con implicazioni più ampie
Il rilascio dei documenti di Epstein ha già alterato le reputazioni di figure politiche e pubbliche in tutto il mondo. Ma poche rivelazioni hanno risonato così profondamente in un contesto nazionale come la nota della principessa Mette-Marit nel novembre 2012.
Se le future divulgazioni amplieranno la nostra comprensione della relazione o chiariranno l'intento dietro le sue parole, l'episodio ha sottolineato una semplice verità: nell'era moderna, anche le comunicazioni private — specialmente quelle che coinvolgono figure famose come Epstein — possono avere profonde conseguenze pubbliche.