🇺🇸 Gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Donald Trump, hanno spinto gli alleati della NATO ad imporre dazi del 100% sui compratori di petrolio russi. In risposta, 🇨🇳 Il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato fermamente che la Cina né trama né partecipa a guerre, sottolineando che le guerre non risolvono i problemi e le sanzioni approfondiscono solo le crisi. ⚖️ Nel frattempo, 🇮🇳 L'India ha mantenuto la sua posizione indipendente, continuando ad importare petrolio russo nonostante la crescente pressione occidentale. A seguito della mossa degli Stati Uniti di dazi del 50%, Mosca ha offerto sconti ancora più interessanti, riducendo i prezzi di quasi $3–4 per barile per i raffinatori indiani — trasformandolo in un affare strategico vantaggioso per entrambi. 🛢️ Interessantemente, il membro della NATO 🇹🇷 La Turchia è emersa anche come il terzo acquirente di petrolio russo, mostrando il crescente divario tra la pressione degli Stati Uniti e le realtà energetiche globali. 🌍🔥

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