L'exchange di criptovalute Gemini ha raggiunto un accordo preliminare con la U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) che potrebbe porre fine a una delle battaglie legali più seguite degli ultimi anni. Il caso ruota attorno al controverso programma di prestiti Gemini Earn, che ha coinvolto centinaia di migliaia di utenti e miliardi di dollari in asset crittografici.
Accordo Preliminare in Tribunale di New York
Secondo i documenti presentati in tribunale federale a Manhattan, gli avvocati sia della SEC che di Gemini hanno dichiarato di aver raggiunto un “accordo di principio” per risolvere completamente la controversia. Il giudice Edgardo Ramos è stato invitato a sospendere le scadenze fino al 15 dicembre, mentre la documentazione finale è completata.
Né Gemini né la SEC ha ancora emesso una dichiarazione pubblica. Reuters, che ha riportato per prima lo sviluppo il 16 settembre, ha notato che l'accordo segna un passo significativo verso la chiusura del conflitto prolungato.
Come è Iniziata la Controversia di Earn
Il programma Gemini Earn ha consentito ai clienti di prestare le proprie criptovalute, inclusi Bitcoin, a Genesis Global Capital in cambio di pagamenti di interessi. Gemini ha riscosso commissioni fino al 4,29% da queste transazioni. Al suo picco, il programma ha attratto centinaia di migliaia di partecipanti.
I problemi sono iniziati nel novembre 2022 quando Genesis ha bloccato i prelievi a seguito del crollo di FTX. A gennaio 2023, Genesis ha presentato istanza di fallimento, lasciando circa $900 milioni in asset dei clienti bloccati, colpendo circa 340.000 utenti di Gemini Earn.
La SEC ha poi citato in giudizio sia Gemini che Genesis, accusandoli di aver eluso le regole di divulgazione progettate per proteggere gli investitori. Genesis ha successivamente pagato una multa di $21 milioni per risolvere senza ammettere colpevolezza, mentre Gemini ha continuato a combattere le accuse.
Questo accordo preliminare ora segnala che Gemini potrebbe essere pronto a chiudere il caso, anche se i termini finali rimangono soggetti all'approvazione della SEC.
IPO e Clima Normativo in Evoluzione
La notizia arriva poco dopo che Gemini ha completato la sua offerta pubblica iniziale (IPO), raccogliendo $425 milioni con una valutazione di $3,3 miliardi. Da allora, le azioni sono aumentate a $32,52, in aumento del 16% rispetto al prezzo di offerta originale di $28.
Il tempismo sottolinea lo sforzo di Gemini di andare oltre la controversia di Earn, mentre si posiziona come una società quotata in borsa. Il clima normativo più ampio è cambiato anche: da quando il presidente Donald Trump è entrato in carica a gennaio 2025, la SEC ha allentato la sua supervisione del settore crypto, riflettendo un cambiamento di politica più ampio che ha beneficiato aziende come Gemini.
Un Nuovo Capitolo per i Gemelli Winklevoss
Per i cofondatori Tyler e Cameron Winklevoss, il cui patrimonio netto combinato è ora stimato in $4,6 miliardi, un accordo potrebbe rimuovere un grande fardello in un momento cruciale. Consentirebbe a Gemini di concentrarsi sulla crescita e sul rafforzamento della propria posizione di mercato, ora come una borsa completamente pubblica.
L'accordo preliminare tra Gemini e la SEC potrebbe simboleggiare non solo la chiusura di una delle più grandi controversie crypto del decennio, ma anche l'inizio di una nuova era, in cui regolamentazione e affari si avvicinano.
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