Con il debito nazionale in costante aumento, la Laos sta sfruttando la sua eccedenza idroelettrica per esplorare il mining di criptovalute.

Il governo cerca di monetizzare l'eccedenza di energia elettrica, creando valuta estera e diversificando le fonti di entrate nazionali.

Monetizzare l'eccedenza idroelettrica per ripagare il debito pubblico

La Laos affronta il più alto rapporto debito/PIL nel sud-est asiatico, principalmente grazie a grandi progetti idroelettrici finanziati tramite prestiti internazionali (per lo più dalla Cina). La Laos è conosciuta come "la batteria del sud-est asiatico", la cui produzione di energia supera la capacità di assorbimento della domanda interna e delle esportazioni. L'apice della stagione delle piogge ha aggravato l'eccedenza di energia elettrica, portando a un'insufficiente utilizzo dell'energia da parte della compagnia elettrica nazionale del Laos (\u003ct-29/\u003e).

In risposta, il Ministero della tecnologia e delle comunicazioni (\u003ct-8/\u003e) sta sviluppando un quadro per il mining di beni digitali, con l'obiettivo di convertire l'energia idroelettrica inutilizzata in entrate in criptovaluta denominate in dollari. Le imprese di mining autorizzate pagheranno tariffe fisse per l'elettricità, creando così un meccanismo finanziario prevedibile per ripagare i debiti.

Trasferendo l'energia elettrica in eccesso a Bitcoin e ad altri beni digitali, il governo intende creare una domanda di alto valore per l'energia altrimenti inutilizzata. Questa mossa rappresenta il riconoscimento ufficiale del settore energetico storicamente marginalizzato o con regolamenti incoerenti nel sud-est asiatico, posizionando il mining digitale come leva finanziaria strategica.

Struttura normativa e iniziative di licenza

Per supportare il piano di estrazione, il Laos ha introdotto un sistema di licenze ufficiali per fornire supporto normativo ai grandi miner di criptovalute e alle piattaforme di scambio locali. Questa struttura normativa mira ad attrarre investimenti stranieri, in particolare da aree in cui l'industria mineraria è limitata, portando capitale e competenza tecnica all'economia laotiana.

Le istituzioni finanziarie nazionali si stanno preparando a spingere per la conversione conforme in valuta legale degli asset digitali estratti. Regolamentando l'attività di mining, il governo mira a monitorare l'uso dell'energia, riscuotere tasse e garantire la conformità.

Tuttavia, i critici avvertono che anche l'estrazione basata sull'energia idroelettrica presenta rischi ecologici e sociali. Il governo sostiene che le energie rinnovabili possono ridurre al minimo l'impatto ambientale, ma l'estrazione su larga scala potrebbe comunque mettere sotto stress la rete elettrica, richiedere infrastrutture aggiuntive o influenzare l'uso dell'energia domestica fondamentale.

Stabilità della rete e problemi ambientali

Gli esperti e le organizzazioni ambientaliste esprimono preoccupazione per la stabilità della rete e gli impatti ecologici. Anche se l'energia idroelettrica è spesso in eccesso, la rete di trasmissione nazionale rimane sensibile, e lo sviluppo prioritario di un mining ad alta intensità energetica potrebbe disturbare il consumo energetico locale. La domanda di energia non di picco e continua potrebbe ridurre la capacità di buffer, esponendo la rete a rischi durante la stagione secca o in caso di guasti agli impianti.

Lo sviluppo dell'energia idroelettrica ha già influenzato gli ecosistemi fluviali e l'agricoltura a valle, causando lo sfollamento delle comunità locali e turbolenze sociali. I critici sostengono che distribuire elettricità a beni digitali speculativi possa compromettere la sostenibilità a lungo termine, favorendo invece la riduzione del debito a breve termine. Il governo laotiano affronta la sfida di bilanciare le operazioni di criptovalute ad alto valore con la stabilità della rete e la gestione ecologica, garantendo che i benefici finanziari non compromettano il benessere locale o la resilienza ambientale.