Notizie quotidiane della catena, comprese dieci grandi banche internazionali come Bank of America, Deutsche Bank, Goldman Sachs e UBS, hanno annunciato di esplorare congiuntamente l'emissione di stablecoin ancorate 1:1 alle valute del G7 (dollaro, euro, sterlina, ecc.).
Questo trend merita particolare attenzione, poiché segna un cambiamento significativo nell'atteggiamento del settore finanziario tradizionale nei confronti degli asset digitali:
Regolamentazione e conformità come considerazione centrale: queste banche sottolineano l'importanza di progettare in 'completa conformità alle normative' e 'standard di gestione del rischio', senza intenzione di entrare in aree grigie.
Sfide tecniche e di fiducia: come operare su una blockchain pubblica, mantenendo al contempo la trasparenza e la sicurezza delle riserve di attività, è un vincolo tecnico che deve essere superato.
La possibilità di competere e collaborare con le stablecoin esistenti: Tether, USDC e altre stablecoin principali hanno già una posizione di mercato. Se queste banche dovessero lanciare stablecoin, come si posizionerebbero e come competerebbero con queste valute già esistenti è una variabile chiave.
Dopo la diffusione di questa notizia, le reazioni del mercato e delle autorità di regolamentazione si sono divise in due fazioni: c'è chi è ottimista riguardo al potenziale effetto positivo sulla creazione di un ecosistema di stablecoin regolamentate e chi teme che le stablecoin delle grandi istituzioni possano portare a monopoli o esercitare pressione sulla politica monetaria.
Se queste banche dovessero effettivamente emettere stablecoin, pensi che diventeranno il nuovo standard per le stablecoin, o verranno criticate come un 'monopolio delle stablecoin bancarie'? Lascia un commento per prevedere se nel prossimo anno il loro valore riuscirà a resistere alla tempesta del mercato.
