⚠️ La Cina Risponde: “Non Abbiamo Paura di una Guerra Tariffaria”
Le tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina hanno raggiunto un punto di rottura.
La Cina ha risposto ufficialmente alla minaccia tariffaria del 100% del presidente Trump, dicendo:
“Non vogliamo una guerra tariffaria, ma non ne abbiamo paura.”
Ciò conferma che la situazione riguarda ora l'azione e l'impatto, non la diplomazia. Il mercato globale ha iniziato a prepararsi per un grande confronto a novembre.
💥 1. La Guerra Commerciale è Ora Confermata
Le tariffe di Trump sulle importazioni cinesi e i nuovi limiti all'esportazione di software inizieranno il 1° novembre.
La Cina ha promesso di adottare forti contromisure, il che significa che le negoziazioni sono probabilmente concluse.
I mercati stanno reagendo rapidamente, con gli investitori che ritirano denaro da asset rischiosi come azioni e criptovalute.
🧨 2. Inizia la Controffensiva della Cina
La Cina ha già limitato le esportazioni di minerali rari, che sono materiali chiave per le industrie statunitensi come la difesa, i veicoli elettrici e la tecnologia.
Questa mossa rispecchia ciò che faranno le tariffe statunitensi: entrambi i paesi stanno ora prendendo azioni strategiche l'uno contro l'altro.
💸 3. Il Denaro Si Sposta Verso Asset Sicuri
Mentre la paura si diffonde, gli investitori globali stanno spostando fondi verso opzioni più sicure — come il dollaro statunitense, l'oro e le obbligazioni.
Questa mossa “risk-off” potrebbe portare a una maggiore fuga di capitali dai mercati delle criptovalute, almeno nel breve termine.
📉 Zona di Rischio di Bitcoin
Il mercato delle criptovalute ha già perso circa 16 miliardi di dollari, e gli analisti si aspettano più pressione in arrivo.
Il prossimo forte supporto di Bitcoin è tra $92,000–$98,000, ma potrebbe temporaneamente scendere fino a $88,000–$90,000 se lo stress globale continua.
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