La scorsa settimana il mondo delle criptovalute ha subito un "massacro" - BTC è passato da 122.000 a 109.000, la ferita dei 19 miliardi di liquidazioni è ancora dolorosa, e si è scatenata una grande battaglia tra i grandi nomi: il fondatore di Hyperliquid, Jeff Yan, ha "aperto il fuoco" direttamente su X, puntando chiaramente il mirino su Binance e CZ!
Non si tratta di una semplice guerra di insulti? È una vera e propria battaglia frontale tra "trasparenza" e "protezione del mercato", con entrambe le parti che mostrano le loro carte in modo chiaro:
Jeff Yan ha colpito subito il punto dolente: "Le nostre liquidazioni DEX sono completamente on-chain, ogni transazione e ordine può essere controllato in qualsiasi momento, i dati non hanno alcun trucco; ma alcuni CEX (sto parlando di Binance), hanno migliaia di ordini di liquidazione al secondo, e riportano solo un numero, durante le liquidazioni di massa a volte riportano anche cento volte meno!" Ha anche lanciato un appello a tutto il settore: "Deve essere stabilito uno standard di 'pubblicità e giustizia' per i DEX!"
Di fronte all'attacco, CZ non si è soffermato sui dettagli della "verità dei dati", ma ha invece giocato la carta della "sicurezza degli utenti": "Quando gli altri nascondono i dati e lanciano attacchi, l'ecosistema BNB (Binance + Venus) mette direttamente sul piatto centinaia di milioni di dollari per proteggere gli utenti!" Il significato è molto chiaro: Binance prima protegge gli asset degli utenti, poi parla di trasparenza dei dati.
Ancora più incredibile, CZ ha anche mostrato un grafico del tasso di liquidazione per "smascherare": il tasso di liquidazione long di Binance è solo del 60%, mentre DEX come Hyperliquid raggiungono quasi il 90%, dimostrando in modo sottile che "in caso di crollo, riesco a proteggere gli utenti da perdite maggiori"; dopo ha anche inflitto un colpo finale: "Chi non ha investito in Hyperliquid, il progetto di Binance Labs a cui Jeff ha partecipato anni fa, è già fallito, non ha recuperato i soldi", segnando così una netta separazione, senza lasciare spazio a fraintendimenti.
In realtà, dietro tutto ciò, c'è una lotta tra due logiche di fiducia nel mondo delle criptovalute: da una parte i DEX si basano su una tecnologia "verificabile on-chain" che ti permette di vedere ogni singola operazione; dall'altra parte i CEX si basano sulla forza della "protezione con denaro reale", aiutandoti a sostenere i rischi in caso di crollo.
Ora la questione è posta davanti a te: dopo aver vissuto la lezione delle liquidazioni da 19 miliardi, quando scegli una piattaforma nel mondo delle criptovalute, ti fidi di più dei DEX che offrono "trasparenza dei dati, controllo autonomo", o dei CEX che "osano investire per proteggere, aiutarti a sostenere il rischio"? Parla della tua risposta nei commenti!