Recentemente, la comunità cripto di Ethereum si è trovata al centro di accesi dibattiti dopo la pubblicazione di una lettera da parte di Peter Szilagyi, principale sviluppatore del client Geth presso la Ethereum Foundation. Nella lettera, inviata ai dirigenti della fondazione a maggio 2024 e resa pubblica il 20 ottobre 2025, Szilagyi accusa il cofondatore Vitalik Buterin di avere un'influenza eccessiva sull'ecosistema. Secondo lo sviluppatore, la direzione di Ethereum è principalmente determinata dalle relazioni con Buterin: la sua attenzione, ricerca e investimenti dettano il successo dei progetti.

Szilagyi afferma che la maggior parte delle iniziative chiave è controllata da un ristretto gruppo di 5–10 persone legate a Buterin e da 1–3 fondi di venture capital, come Paradigm. Questo crea un'"élite interna" in cui la vicinanza a Buterin è più importante delle innovazioni. Lo sviluppatore critica l'allontanamento dai principi di decentralizzazione: i motivi finanziari hanno soppiantato i principi della collaborazione aperta. In sei anni di lavoro nel fondo, Szilagyi ha guadagnato solo $625 mila, mentre il valore di mercato di Ethereum è aumentato a centinaia di miliardi.

Questa critica risuona con i pensieri di altri, come Sandeep Nailwal di Polygon, che ha definito la comunità Ethereum "shit show" per la marginalizzazione dei contributi. Buterin ha risposto in modo conciliatorio, lodando Polygon per il contributo alla scalabilità e ha invitato a una migliore integrazione ZK. Tuttavia, il dibattito evidenzia il rischio di centralizzazione: Ethereum è davvero decentralizzato o è un'illusione sotto il controllo di una sola figura? Szilagyi promette un "ultimo impulso" per le riforme, al fine di ripristinare la giustizia.

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