⚠️ La Banca Centrale deve inasprire le norme per le aziende cripto dopo le frodi nelle fintech
22 ottobre 2025
La Banca Centrale del Brasile (BC) deve aumentare il capitale minimo richiesto per le aziende che operano con criptovalute, secondo il giornale Valor Econômico. La misura arriva dopo un'ondata di frodi, attacchi informatici e deviazioni di attivi nelle fintech e PSAV (fornitori di servizi di attivi virtuali).
🎯 Qual è l'obiettivo?
✅ Aumentare la resilienza delle piattaforme
✅ Rafforzare la protezione dei clienti
✅ Stabilire un “piano regolatorio” più solido per il settore cripto
📊 Oggi, i requisiti di capitale minimo sono:
R$ 1 milione per intermediari
R$ 2 milioni per custodi
R$ 3 milioni per broker
💬 Per la BC, questi valori potrebbero non essere sufficienti di fronte a rischi crescenti nel settore, come:
Hacks
Modelli di business poco trasparenti
Fallimenti nella governance e nella sicurezza informatica
🔐 Dopo casi come l'attacco a C&M Software, gli esperti avvertono che il regolatore potrebbe richiedere:
Capitale proporzionale al volume di attivi sotto custodia
Requisiti più rigorosi per la sicurezza delle informazioni e la governance
🏛️ La BC ha già effettuato tre consultazioni pubbliche e dovrebbe pubblicare le nuove norme entro il 2025, con entrata in vigore prevista per il 1° trimestre del 2026.
📢 Cosa significa questo per il mercato cripto in Brasile?
Maggiore protezione per gli utenti, ma anche maggiori requisiti per gli exchange e i fornitori di servizi.
🧠 Pensi che norme più severe rafforzino o frenino il settore?
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