Un grande cambiamento è in corso nel commercio globale e nelle catene di approvvigionamento tecnologico e la Cina sta sentendo la pressione.
Il Segretario del Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha recentemente annunciato che “la Cina è pronta a fare un accordo”, dopo un aumento della pressione economica e sforzi globali per diversificare le risorse di terre rare. Questo arriva dopo che gli Stati Uniti hanno spinto per partnership strategiche in Australia, Malesia e Thailandia, assicurando importanti accordi minerari e di lavorazione.
Queste mosse fanno parte del piano di Washington per ridurre la dipendenza dalle esportazioni di terre rare della Cina, un mercato che ha a lungo alimentato le industrie tecnologiche e di intelligenza artificiale del mondo. Con nuovi progetti di raffinazione e estrazione che emergono nel sud-est asiatico e in Australia, la posizione un tempo dominante di Pechino nella fornitura di terre rare sembra affrontare una vera concorrenza.
Mentre alcuni rapporti esagerano le affermazioni di “trilioni persi” o “collasso economico”, ciò che è chiaro è che il potere della Cina nelle catene di approvvigionamento dei minerali critici è messo alla prova per la prima volta in anni. L'Occidente sta guadagnando terreno nel garantire materiali vitali per l'ecosistema globale dell'IA e dei semiconduttori da 3 trilioni di dollari.
In questo paesaggio in evoluzione, l'equilibrio del potere nel commercio globale potrebbe non dipendere più solo dai dazi, ma da chi controlla le materie prime del futuro.
💡 Punto Chiave:
La globalizzazione non sta finendo, si sta evolvendo. Le partnership strategiche e il controllo delle risorse stanno formando la prossima era della competizione economica.