In una svolta drammatica che scuote già la tesa relazione commerciale tra Stati Uniti e Canada, il presidente Donald Trump ha dichiarato che tutti i negoziati commerciali con il Canada sono immediatamente terminati e ha affermato di non avere piani per incontrare il primo ministro Mark Carney durante i prossimi vertici. La provocazione: una pubblicità televisiva da 75 milioni di dollari canadesi prodotta dal governo provinciale dell'Ontario, che ha riproposto estratti del discorso radiofonico di Ronald Reagan del 1987 per criticare i dazi statunitensi. L'annuncio è andato in onda in diversi mercati statunitensi, inclusi durante le World Series, spingendo Trump a etichettare la campagna come “fraudolenta”, accusando il Canada di interferire con i procedimenti della Corte Suprema degli Stati Uniti e definendo la tattica come “gioco sporco”.


La mossa di Trump ha fatto cadere il tappeto sotto mesi di contatti diplomatici. All'inizio di quest'anno, Carney e Trump sembravano stabilizzare le relazioni dopo l'incontro di Carney alla Casa Bianca di maggio, eppure la campagna commerciale ha riacceso le ostilità. In risposta, il governo canadese è passato a una modalità di controllo dei danni. Il Premier Doug Ford ha accettato di ritirare l'annuncio dopo il tempo di messa in onda del fine settimana, e Carney ha ribadito che il governo federale—non una provincia—guida le negoziazioni commerciali del Canada con gli Stati Uniti, lasciando aperta la porta per futuri colloqui una volta che Washington sarà pronta.


Dal punto di vista economico, le conseguenze non potrebbero arrivare in un momento peggiore. Il Canada, il secondo partner commerciale più grande degli Stati Uniti, sta già affrontando pesanti tariffe statunitensi nei settori automobilistico e delle materie prime. Il collasso dei colloqui commerciali minaccia le catene di approvvigionamento transfrontaliere, aumenta il rischio di ulteriori misure ritorsive statunitensi e aggiunge incertezza per i produttori su entrambi i lati del 49° parallelo. La posizione conciliatoria di Carney potrebbe essere saggia, ma gli esperti del settore avvertono che il disequilibrio strategico potrebbe lasciare il Canada esposto se Trump decidesse di “giocare sporco” come ha minacciato.


Per ora, il titolo è chiaro: La campagna pubblicitaria di una provincia ha deragliato la diplomazia nazionale, ha riportato il Canada nel mirino della guerra tariffaria e ha lasciato i mercati internazionali a guardare nervosamente. L'unica domanda che rimane è: Si riprenderanno i colloqui su terreno neutro, o questo è diventato il primo colpo in un conflitto commerciale più profondo?

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