La Camera dei Deputati francese (Assemblée nationale) ha appena approvato un controverso disegno di legge fiscale, che sostituisce l'Imposta sul Patrimonio Immobiliare (IFI) precedente con una nuova tassa chiamata “Tassa sugli Attivi Non Produttivi” (tax on non-productive assets). Questo disegno di legge, proposto dai legislatori Jean Paul Mattei e Philippe Brun, ha superato il voto alla Camera con un margine ristretto di 163 voti favorevoli e 150 contrari.

Espansione dell'Imposizione ai Beni Digitali

Invece di concentrarsi solo sui beni immobili come la vecchia legge IFI, questa nuova imposta amplia notevolmente l'ambito di imposizione a molti tipi di beni considerati "non redditizi" nell'economia reale. Tra i beni menzionati, i più notevoli sono Bitcoin e altre criptovalute, insieme ad altri beni di alto valore come opere d'arte, oro, yacht e auto di lusso.

Secondo la definizione del disegno di legge, Bitcoin e altre criptovalute sono considerati beni "non redditizi" se vengono semplicemente detenuti senza essere investiti o utilizzati per creare valore o integrati in attività economiche reali.

Struttura Fiscale e Aspettative di Entrate di Bilancio

Se approvato dal Senato francese (Sénat) e ufficialmente in vigore, il nuovo tasso d'imposta si applicherà al 1% all'anno sulla parte di patrimonio netto che supera i 2 milioni di euro.

Il disegno di legge prevede alcune esenzioni importanti, la più notevole delle quali è che una residenza principale sarà esente da tasse fino a un valore massimo di 1 milione di euro. Questo è volto a ridurre il peso per la classe media proprietaria di immobili, ma colpisce duramente i facoltosi che detengono beni altamente liquidi ma non contribuiscono direttamente alla crescita economica (come collezioni d'arte o criptovalute).

Il governo francese ha espresso l'aspettativa che questa nuova imposta possa generare circa 2 miliardi di euro per il bilancio nazionale.

Controversie sull'Efficienza e le Conseguenze Economiche

Questo disegno di legge ha immediatamente suscitato forti opinioni contrastanti nell'ambiente economico e finanziario francese:

Punto di vista favorevole (Incentivare l'Economia Reale): I sostenitori affermano che lo scopo principale delle tasse è incoraggiare gli individui facoltosi a spostare i loro beni da beni statici, che non creano occupazione o crescita (come criptovalute o oro materiale), verso investimenti che avvantaggiano l'economia reale. Ciò include investimenti in imprese, immobili che generano reddito, o progetti di sviluppo tecnologico. #French

Punto di vista contrario (Rischio di Fuga di Capitali e Riduzione del Risparmio): Al contrario, i critici esprimono profonde preoccupazioni sul fatto che l'imposizione di tasse sui beni mobili e facilmente trasferibili come le criptovalute potrebbe avere un effetto controproducente. Avvertono che potrebbe ridurre l'incentivo al risparmio e all'accumulo di beni dei cittadini francesi, stimolando al contempo un grande flusso di capitali fuori dalla Francia alla ricerca di giurisdizioni con politiche fiscali più favorevoli per i beni digitali.

L'inclusione ufficiale delle criptovalute nella categoria dei beni soggetti a imposta patrimoniale è una svolta regolamentare. Essa conferma il punto di vista dell'organo legislativo francese: Bitcoin e altre criptovalute non sono solo investimenti, ma anche una forma di bene con valore netto che deve essere controllato e contribuire agli obblighi fiscali nazionali quando supera una certa soglia.

Attualmente, il disegno di legge non è ancora ufficialmente in vigore. Deve essere approvato dal Senato francese prima di diventare legge. Il risultato finale determinerà se la Francia diventerà un paese all'avanguardia nell'imposizione di tasse sui beni digitali in un modo che incentivi gli investimenti nell'economia reale.

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