L'ex trader di New York Joseph Wang, noto come The Fed Guy, crede che la banca centrale degli Stati Uniti potrebbe presto invertire rotta e riavviare l'espansione del bilancio prima della fine del 2025 — una mossa che potrebbe silenziosamente rimodellare le condizioni di liquidità globali. Dopo tre anni di riduzione del bilancio, o "inasprimento quantitativo", la Fed potrebbe non avere più l'opzione di continuare a drenare liquidità dal sistema senza destabilizzare i tassi a breve termine.

Wang sostiene che non si tratta di salvare asset a rischio, manipolare i rendimenti dei Treasury, o anche prevenire una crisi di liquidità — si tratta di controllo. Nelle sue parole, se la Fed non inietta nuova liquidità nel sistema finanziario acquistando titoli, perderà gradualmente il controllo sui tassi di interesse a breve termine, che sono la base del suo quadro di politica monetaria.

La stretta di liquidità dietro le quinte

La pressione deriva da due forze interconnesse: il Tesoro Conto Generale (TGA) e il mercato dei repo. Mentre il Tesoro degli Stati Uniti ricostruisce il suo saldo in conto presso il TGA, effettivamente estrae liquidità dal sistema bancario, lasciando meno riserve disponibili nel settore finanziario. Allo stesso tempo, la forte domanda di accordi di riacquisto (repo) — prestiti a breve termine garantiti da titoli del Tesoro — riflette quanto sia diventata stretta la liquidità in dollari.

Se questo prosegue, Wang prevede che la Fed intervenga espandendo il suo bilancio di 300 miliardi a 500 miliardi di dollari all'anno solo per stabilizzare i tassi a breve termine. Questo passo segnerebbe silenziosamente una transizione dalla contrazione a una neutralità o a una leggera espansione, senza annunciare formalmente un nuovo round di allentamento quantitativo (QE).

Il vero motivo: il controllo, non lo stimolo

Mentre alcuni investitori interpretano la possibile crescita del bilancio come un segnale rialzista per azioni e cripto, Wang chiarisce che si tratta principalmente di una risposta tecnica, non di uno stimolo macroeconomico. L'obiettivo non è gonfiare i prezzi degli asset, ma mantenere funzionale la politica monetaria — assicurando che il tasso dei fondi federali rimanga l'ancora centrale per la liquidità globale in dollari.

Tuttavia, il mercato raramente distingue la motivazione dall'effetto. La storia ha dimostrato che ogni volta che la Fed espande il suo bilancio, anche per ragioni strutturali, gli asset a rischio ne traggono beneficio indiretto attraverso una nuova liquidità e fiducia.

Un punto di svolta silenzioso

Se la proiezione di Wang si rivelerà esatta, la Fed potrebbe presto entrare in una nuova fase di 'rilassamento silenzioso', in cui la normalizzazione della politica si trasforma silenziosamente in gestione della liquidità. Le implicazioni si estenderebbero ben oltre i confini degli Stati Uniti, influenzando i costi del finanziamento in dollari, i flussi nei mercati emergenti e persino le condizioni di liquidità nel settore cripto.

Alla fine del 2025, la storia potrebbe non essere se la Fed taglierà i tassi — ma se silenziosamente riaprirà il rubinetto della liquidità per mantenere il controllo. E quando ciò accadrà, il mercato probabilmente ne sentirà gli effetti molto prima che la Fed ammetta di nuovo di stia allentando.

— Un osservatore di mercato