⚠️ CAPITOLAZIONE DEI MINATORI DI BITCOIN: Le riserve crollano a un minimo storico! La liquidazione di 2,6 miliardi di dollari 📉⛏️
I minatori si trovano in una fase di sopravvivenza brutale. Stanno drenerando aggressivamente le riserve per sostenere i bilanci contro un crollo storico nell'efficienza dei ricavi. Questo è un segnale di mercato cruciale che non può essere ignorato.
Il Grande Evento di Liquidazione
I dati rivelano che i minatori hanno trasferito oltre 30.000 BTC (2,6 miliardi di dollari) dai loro portafogli dal 21 novembre. Questa esodo ha fatto scendere le riserve totali dei minatori a 1,803 milioni di BTC—il livello più basso mai registrato.
Questo cambiamento segnala che sono costretti a monetizzare beni durevoli solo per coprire le spese operative mentre i flussi di cassa si asciugano.
Il Crollo dell'Economia Mineraria
Il catalizzatore è un crollo del prezzo per hash. I ricavi per unità di potenza di calcolo sono scesi di oltre il 50% a un minimo storico di 34,49 dollari. Per contesto, anche il mercato ribassista del 2022 ha raramente visto questo indicatore scendere sotto i 50 dollari.
La parte scioccante? La hashrate globale rimane elevata!
Questo implica che i minatori pubblici ben capitalizzati stanno deliberatamente sovvenzionando la produzione per eliminare i concorrenti privati più piccoli che non possono accedere a capitale.
L'Ultimo Avviso
Per tutti tranne che per i più efficienti, il costo di estrazione ora supera il prezzo di mercato del BTC. Gli analisti avvertono: se i prezzi di Bitcoin non riconquistano rapidamente la tendenza al rialzo, il settore affronta un'ondata prolungata di capitolazione.
In questo scenario, i minatori in difficoltà saranno costretti a liquidare non solo le loro partecipazioni in monete, ma anche la loro infrastruttura fisica. Questa è la definizione di un gioco ad alta posta.
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