Le festività sono passate per le criptovalute più o meno tranquillamente: il bitcoin ha dato un buon rimbalzo da 80 a 88k dopo quella rapida caduta, il che era logico, poiché non è possibile continuare a cadere a questo ritmo.

Insieme al bitcoin, anche l'altcoin ha fatto un buon rimbalzo, dove si potevano guadagnare tra il 15% e il 25% di movimento su molte monete.

Probabilmente, a livello globale, fino a metà gennaio continueremo a trovarci in una tendenza discendente con simili rimbalzi, poiché il 15 gennaio si attende una decisione da parte di MSCI sulle aziende DAT.

E ora il Flash crash

Il 10 ottobre molti collegano alla dichiarazione di Trump sui dazi alla Cina, ma questa era solo una parte della storia. Molto più importante è un'altra cosa: lo stesso giorno MSCI ha pubblicato un documento in cui mette in discussione lo status delle aziende DAT (come MSTR): considerarle aziende vere e proprie o comunque fondi.

Perché è critico?

Perché i DAT sono uno dei principali acquirenti di questo ciclo. Il loro modello è semplice: diventi grande → entri negli indici → i fondi passivi sono obbligati a comprare le tue azioni → la capitalizzazione cresce → entri in ancora più indici → il ciclo si ripete.

Ecco, qui c'è il problema:

Se MSCI decide di classificare le aziende DAT come fondi, saranno automaticamente escluse da tutti gli indici, e tutti i fondi indicizzati e pensionistici saranno costretti a vendere le loro azioni.

Inoltre, tali aziende non potranno mai più entrare negli indici - il che significa che perdono la principale fonte di domanda e il motivo della loro esistenza.

Proprio per questo il mercato continua a scendere anche di fronte ad altre notizie bullish: i grandi attori vedono una minaccia per l'intera struttura del ciclo e hanno iniziato a uscire dalle posizioni. Attualmente, il mercato vive in uno stato di attesa e, di fatto, la decisione di MSCI determinerà il futuro del mercato delle criptovalute.

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