Al giorno d'oggi, 28 novembre 2025, il quadro generale non indica una completa stabilizzazione, ma piuttosto una consolidazione a breve termine o un rimbalzo tecnico dopo il recente calo.

Ecco i fattori chiave e le notizie alla base della situazione attuale, così come un'analisi del loro impatto:

1. 📉 Rimbalzo tecnico e consolidazione dopo la correzione

Il mercato ha subito un calo significativo a novembre, quando il Bitcoin è sceso dai livelli sopra i 120.000 $ all'intervallo tra 87.000 $ e 90.000 $ (arrivando fino a 85.000 $).

Fattore: Un'accelerata e profonda correzione (circa il 20-30% dal picco) porta naturalmente a una fase di consolidamento o di rimbalzo tecnico.

Analisi: Il recente recupero del Bitcoin sopra i 91.000 $ (negli ultimi 24 ore) indica che i venditori sono temporaneamente esauriti, mentre gli acquirenti, che considerano i prezzi attuali come il "fondo" della correzione, hanno iniziato a riacquistare l'asset. Questa è una dinamica interna al mercato, non una notizia fondamentale.

2. 💸 Riduzione del leverage creditizio (Deleveraging)

Durante il calo si è osservato un "overleveraging" sui mercati futuri e sui mercati DeFi-credito.

Fattore: Una significativa riduzione del volume di prestiti, in particolare legati a Ethereum (i prestiti in WETH e LST sono diminuiti di circa il 35-40%).

Analisi: Questa riduzione indica che strategie di credito ad alto rischio e cicliche sono state liquidate o chiuse. La riduzione del rischio sistemico grazie alla pulizia del leverage creditizio eccessivo è un fattore positivo per la stabilità a lungo termine. Il mercato diventa "più pulito", anche se la liquidità rimane bassa.

3. 🏦 Appetito istituzionale e previsione di Citigroup

Anche se ci sono stati deflussi dagli ETF (vedi sotto), alcune previsioni istituzionali possono fornire un supporto psicologico.

Notizie: Gli analisti di Citigroup hanno previsto che nel primo trimestre del 2026 il prezzo del Bitcoin potrebbe rimanere nell'intervallo tra 82.000 $ e 90.000 $ senza una forte volatilità.

Analisi: Questa previsione, in sostanza, definisce un intervallo di stabilità per gli investitori. Quando una grande banca stabilisce un "corridoio", può ridurre la panico e fissare un minimo di prezzo agli occhi degli attori istituzionali, favorendo la consolidazione.

⚠️ Fattori che continuano a esercitare pressione (Importante per l'analisi della stabilizzazione)

La vera stabilizzazione è frenata da fattori che è necessario considerare:

Un significativo deflusso dai ETF Bitcoin: A novembre si sono osservati notevoli deflussi di fondi dagli ETF spot Bitcoin negli Stati Uniti. Si tratta di una pressione diretta sulle vendite dell'asset di base ed è la causa principale del recente calo.

Fissazione generale dei profitti: La correzione è seguita da un lungo periodo di crescita. Gli investitori realizzano i profitti dopo aver raggiunto i massimi, un comportamento sano ma che genera volatilità.

Fattori macroeconomici: L'aumento delle posizioni sull'oro come strumento di protezione e il ripensamento delle aspettative sui tassi della Fed (riduzione dell'appetito per gli asset rischiosi) continuano a esercitare pressione sulle criptovalute.

📝 Conclusione

La corrente "stabilizzazione" del mercato delle criptovalute il 28 novembre 2025 è principalmente una pausa tecnica (consolidamento) dopo un crollo repentino. È sostenuta da questi fattori:

Cerca del fondo: I trader acquistano i crolli, formando un livello di supporto nell'intervallo tra 87.000 $ e 90.000 $ per BTC.

Riduzione del rischio: Il mercato è diventato meno "surriscaldato" grazie alla riduzione del leverage creditizio.

Previsioni istituzionali: Le previsioni dei grandi banche (ad esempio, Citigroup) possono aiutare a definire un intervallo temporaneo per il trading.

Il mercato rimane fragile a causa della bassa liquidità e del continuo deflusso di fondi dagli ETF, quindi è meglio descrivere la fase attuale come consolidamento, piuttosto che una vera stabilizzazione o l'inizio di una nuova crescita.

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